Cronaca

Pasquetta blindata e in rosso, controlli a tappeto in Italia

Dalla Liguria a Roma

Anche oggi controlli in strada oltre a posti di blocco e pattugliamenti con l'obiettivo di far rispettare divieti e ordinanze in queste giornate di festività, in una sorta di deja-vu dello scorso anno. Con la zona rossa nazionale disposta dal nuovo decreto anti-Covid fino a domani, l'Italia è tornata a vivere ovunque un week-end festivo come in un lockdown. 

Sono state 96.098 le persone sottoposte a controllo per il rispetto delle misure anti-Covid nel giorno di Pasqua e 2.405 quelle sanzionate, di cui 26 denunciate. Riguardo alle attività ed esercizi commerciali, su 10.423 verifiche sono stati 83 i titolari sanzionati, con 23 provvedimenti di chiusura. E' quanto fa sapere il Viminale, in merito ai controlli eseguiti dalle forze di polizia il 4 aprile.

Zona rossa e arancione dopo Pasqua: cosa cambia da martedi' 6 aprile

Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Puglia, Valle d'Aosta e Campania dovranno ancora aspettare il prossimo monitoraggio prima di poter sperare nell'eventuale uscita dalla zona rossa. Veneto, Marche e la provincia di Trento sono invece state promosse in arancione, con l'ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, che entrerà in vigore da domani. Lo stesso colore è stato confermato per Lazio, Abruzzo, Liguria, Basilicata, Sicilia, Molise, Sardegna, Umbria e la provincia autonoma di Bolzano. 

In Liguria non ci sono stati assalti alle spiagge, né ai sentieri in collina ma a Pasqua, a Genova e in provincia, sono state sanzionate comunque 42 persone per il mancato rispetto delle regole. Polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale hanno intensificato i controlli in particolare nei luoghi di maggior ritrovo: dalle spiagge ai parchi, fino ai sentieri sulle colline. Per segnalare eventuali assembramenti si è alzato in volo anche l'elicottero delle fiamme gialle. Sabato erano state sanzionate 57 persone ed erano stati multati i titolari di sette locali. I controlli vanno avanti e si concentrano anche sui caselli autostradali, con monitoraggi dedicati ad evitare le gite fuori porta tipiche della festa di Pasquetta.

Venti giovani, anche quattro minorenni, fra i 17 e i 25 anni, sono stati sorpresi sabato sera dai carabinieri nel mezzo di una festa privata con tanto di musica al Lido di Pomposa, nel Ferrarese. I militari della centrale di Comacchio sono stati allertati dalle segnalazioni di cittadini per rumori molesti e schiamazzi da un appartamento. Interrotta la festa, in violazione delle normative anti contagio per il coronavirus, i giovani sono stati tutti identificati e multati, per complessivi 8mila euro. Per i minori verbale notificato anche ai genitori.

Sono state 155 le persone sanzionate ieri dai carabinieri del comando provinciale di Napoli tra la città (105) ed alcuni comuni costieri della provincia (50) per mancato rispetto delle normative anticovid. Nel capoluogo i militari stanno presidiando il territorio con pattuglie e posti di blocco nei luoghi nevralgici (il lungomare, il bosco di Capodimonte, il centro storico, i quartieri Vomero e Posillipo) mentre a sorvegliare le coste provvedono le motovedette dei Carabinieri della compagnia Napoli centro. I controlli continueranno anche oggi con l'impiego di un elicottero. Le sanzioni di ieri hanno riguardato il mancato utilizzo della mascherina, la presenza non giustificata secondo quanto previsto dalle normative anti contagio e la residenza in altro comune. Controlli a tappeto anche in provincia, tra Torre Annunziata, Castellammare, Torre del Greco e Sorrento, zone costiere solitamente affollate nei giorni di festa. Qui durante la giornata di Pasqua i carabinieri hanno sanzionato 50 persone.

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