Dopo la neve il vento, Italia ancora sotto il maltempo

A Cortina coltre di mezzo metro, distrutto il lungomare a Napoli

    Dopo l'emergenza neve in montagna e in pianura, tocca ora alle coste, flagellate da un forte vento e dalle conseguenti mareggiate, contare i danni, soprattutto in Campania, Puglia e Lazio.
    Molte regioni del nord sono ancora alle prese con neve e ghiaccio. A Cortina d'Ampezzo il manto bianco ha superato il mezzo metro nella forte nevicata che ha interessato nelle ultime 24 ore tutto il Veneto. Si registrano 35 centimetri di neve fresca a Belluno e sulle Dolomiti, intorno ai 2000 metri, fino a 65 centimetri con rallentamenti nella riapertura dei passi. A Venezia il Mose è stato messo in funzione proteggendo la città.
    A Milano sono riprese le precipitazioni ma questa volta si tratta di neve mista a pioggia, mentre procedono le operazioni per mettere in sicurezza le strade e le fermate dei mezzi pubblici. Ancora disagi per la mancanza di corrente elettrica a causa della forte nevicata di ieri in tre comuni in provincia di Bergamo.
    In provincia di Sondrio sei atleti della Nazionale russa di sci di fondo nella notte sono finiti nel lago ghiacciato di Livigno; era a bordo di un furgone e stavano raggiungendo la Valtellina per un periodo di allenamento sulla neve. Il mezzo si è ribaltato un paio di volte lungo la scarpata di 50 metri. Gli atleti soccorsi hanno riportato contusioni e leggere ferite.
    Da nord a sud i vigili del fuoco nelle ultime 24 ore hanno svolto ben 4000 interventi di soccorso, compreso quello di un 34enne romeno che dopo essere stato salvato nei boschi a Fabriano, in provincia di Ancora, si è beccato una multa di 400 euro. L'uomo trasferito in ospedale per un principio di ipotermia, ai carabinieri non ha saputo fornire spiegazioni convincenti sul fatto di essere fuori regione e non aver rispettato il coprifuoco. Per questo è stato sanzionato con una multa di 400 euro e accompagnato in stazione.
    Il vento di libeccio dalla notte ha provocato forti mareggiate sulle coste nel centro-sud. Sul lungomare di Napoli sono state danneggiate le installazioni esterne di ristoranti e pizzerie con le onde arrivate fin dentro i locali. Il lungomare "è' stato devastato" ha commentato il sindaco Luigi De Magistris ricordando che si tratta di uno "dei simboli della rinascita di Napoli degli ultimi anni". La Confesercenti partenopea ha chiesto la dichiarazione dello stato di calamità naturale.
    Situazione pesante anche sulla costa laziale: a Fiumicino gli stabilimenti balneari e i ristoranti sono stati 'inghiottiti' dall'acqua, dopo all'interno ha raggiunto anche il metro; i ristoratori valutano "in centinaia di migliaia di euro i danni" alle strutture e chiedono lo stato di calamità. Stato di calamità che chiederà anche il sindaco di Civitavecchia per le mareggiate dei giorni scorsi. In Puglia mare in tempesta e forte vento di burrasca, oltre i 35 nodi, hanno affondato nella notte oltre venti imbarcazioni a Porto Cesareo, in Salento. Si tratta per lo più di barche di pescatori, ma anche da diporto e grandi barche a vela i cui ormeggi non hanno retto alla forza del maltempo.
    E anche per domani allerta arancione per la Campania e gialla per quasi tutto il centro-sud,Emilia-Romagna,Toscana e Friuli Venezia Giulia. (ANSA).
   

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