>ANSA-IL PUNTO/COVID:Fvg,terza ondata dura se ospedali pieni

Leggero calo dei ricoveri e dei nuovi casi. Salgono i decessi

(ANSA) - TRIESTE, 23 DIC - "Noi siamo partiti a settembre con la seconda ondata con gli ospedali Covid vuoti. Se dovesse partire una terza ondata con gli ospedali pieni, è chiaro che la situazione diventa estremamente difficile". Lo ha dichiarato stamattina all'ANSA il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a margine della conferenza stampa di fine anno. "Mi auguro che riusciremo ad avere una diminuzione in tutta l'area medica - ha auspicato - prima che ci possa essere un'ipotetica terza ondata, che è ciò che mi preoccupa più di tutto".
    Intanto, come traspare dai dati trasmessi dalla Regione, oggi sono stati rilevati 512 (-37) nuovi contagi su 6.648 tamponi molecolari, questi ultimi in deciso calo rispetto a ieri.
    Inoltre sono stati effettuati 2.405 test rapidi antigenici che hanno evidenziato 162 positività portando il totale di nuovi casi a 674. I decessi sono 15 (+4), ai quali si aggiungono altri 7 avvenuti dal 30/11 al 21/12. I ricoverati nelle terapie intensive calano a 56 (-1), in altri reparti a 595 (-3). Le persone risultate positive al test molecolare in regione dall'inizio della pandemia ammontano a 45.884, mentre si sono registrati 774 casi positivi ai test antigenici. I decessi ammontano a 1.499, i totalmente guariti sono 31.433, i clinicamente guariti 677; le persone in isolamento scendono a 11.624.
    Sul fronte vaccini, Fedriga ha riferito che "il ministro della salute, Roberto Speranza, ha detto che la successiva dose dei vaccini" rispetto alla prima, attesa per il 27 dicembre prossimo, "dovrebbe arrivare tra il 30 e 31 dicembre". "Il Fvg è pronto e stiamo aspettando di sapere quando i vaccini arriveranno".
    Sui risultati che questa prima campagna vaccinale potrebbe portare, l'augurio di Fedriga è "che i vaccini possano coprire in tempi rapidi soprattutto la popolazione più esposta, penso al personale sanitario e agli ospiti delle Rsa. Se copriamo questa fascia di popolazione penso che il 50% del problema sia risolto". "Io spero - ha concluso - ci sia una partecipazione massiccia alle vaccinazioni". (ANSA).
   

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