Da Campania e Veneto Sos su usura.'Ma calo denunce'

Lamorgese: 'Con meno istanze al Fondo antiracket qualcosa non va'

La criminalità organizzata punta al Recovery Plan, il piano per la ripresa economica, attraverso il sostegno oscuro a commercianti e imprenditori in difficoltà. E la richiesta di aiuto allo Stato in questa fase Covid arriva dalle regioni del Sud, dal Veneto e dalla Lombardia, anche se le denunce sono sempre meno.

A tracciare il bilancio di un 2020 in bilico tra emergenza sanitaria e crisi economica è il Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, Annapaola Porzio, che con la relazione annuale sul fenomeno pone termine al suo mandato. Dai dati emerge l'ultima geografia sul 'welfare mafioso di prossimità' che - secondo l'analisi - prevede in cambio "future connivenze".

Ma c'è anche chi, stretto nella morsa, invoca il sostegno delle istituzioni. Campania e il Veneto sono le regioni dove dall'inizio dell'anno sono pervenute più richieste di aiuto da parte delle vittime di usura: una trentina per ognuna delle due regioni; circa 20 dalla Puglia e 15 dalla Lombardia, seguita dalla Toscana. In merito alle istanze per estorsione, sono state 60 dalla Campania, 50 dalla Puglia e 20 dalla Sicilia. "La possibilità che hanno avuto i clan di poter dispensare la smisurata liquidità di cui dispongono alle persone in diifficoltà con immediatezza e senza, al momento, chiedere una contropartita, ha determinato un'impennata del livello reputazionale delle conventicole criminali foriera di gravi conseguenze per il futuro", commenta il Commissario nella sua relazione, che sottlinea con amarezza il calo delle istanze presentate al Fondo antiracket e antiusura nel 2020: finora 183 rispetto alle 353 dell'intero 2019 e le 568 in tutto del 2018. Riguardo alle estorsioni, le istanze sono invece ad oggi 208 rispetto alle 340 dell'intero 2019 e le 375 di tutto il 2018. 

Sui dati del calo delle istanze è intervenuto anche il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese: "Evidentemente c'è qualcosa che non funziona, probabilmente c'è stata una maggiore assuefazione e anche perché bisogna accelerare le procedure poste in essere. Se i tempi sono così lunghi ci sono demotivazioni. Su questo dobbiamo incidere e cercare di fare il massimo". Finora il Comitato ha esaminato dall'inizio dell'anno 1.584 posizioni e deliberata la concessione di 18 milioni e 600mila euro tra elargizioni (oltre 15 milioni) e mutui (oltre 3 milioni). 

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