Boss scarcerati: Dap sospende la circolare

Per mutato quadro sanitario dell'emergenza Covid

Sospesa la circolare sulle scarcerazioni per il Covid. A congelarla è stato il Dipartimento amministraizone penitenziaria, a causa del mutato quadro sanitario dell'emergenza Covid. La circolare, che aveva suscitato pesanti polemiche per le scarcerazioni di alcuni boss e su cui la Commissione di inchiesta Antimafia aveva svolto indagini e audizioni a seguito della sua diffusione, invitava i direttori delle carceri a segnalare ai magistrati di sorveglianza i detenuti con gravi patologie che li esponevano al rischio in caso di contagio.

"Il numero dei ristretti positivi al Covid -19, pari oggi a 66 persone su poco più di 53.000 detenuti, è in costante diminuzione. Negli istituti penitenziari risultano in atto protocolli di prevenzione dal rischio di diffusione del contagio". E' una delle considerazioni che hanno spinto il capo del Dap Bernardo Petralia e il suo vice Roberto Tartaglia a firmare la sospensione della circolare sull'emergenza Coronavirus nelle carceri.

"Finalmente hanno revocato - rectius sospeso - la famigerata circolare del DAP del 21 marzo. Un provvedimento del 6 giugno che per importanza e delicatezza porta la firma congiunta del capo e del vicecapo del Dipartimento. Ancora una volta di sabato. Deve portare male questo giorno. Proprio mentre il Tribunale di Sorveglianza di Sassari stava valutando se rimettere in carcere Pasquale Zagaria, poi lasciato ai suoi comodi arresti domiciliari". Così, Catello Maresca, magistrato antimafia che si è distinto nella lotta al clan dei Casalesi, commenta la disposizione emessa dal Dap che ha determinato come conseguenza la scarcerazione di pericolosi detenuti. "Si pone fine alla pagina più brutta della storia della gestione carceraria di questo Paese. Anzi no. Per ora se ne "sospende l'efficacia"", sottolinea Maresca, secondo il quale, però, "C'è ancora molto che non va" e "bisogna continuare a lavorare". Maresca, però, dice di non comprendere "le ragioni di una scelta ancora ambigua e poco coraggiosa. Vedo il bicchiere mezzo vuoto! La circolare si sarebbe dovuta revocare subito, cancellare, distruggere, e cercare di sbiadirne rapidamente anche il ricordo, non fosse altro per rispetto di tutte le vittime dei mafiosi e degli assassini che ha contribuito a far scarcerare". "Ed intanto Pasquale Zagaria, e molti altri mafiosi - ricorda il magistrato - continuano a restare a casa. Mentre gli ex dirigenti del DAP stanno disegnando davanti alla Commissione Antimafia un quadro ancora più fosco di questa brutta storia".

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