La maturità 2020 dalla A alla Z

Skuola.net e la guida all'esame di Stato 2020 ai tempi del Covid: cambiamenti, novità e chiarimenti sulla formula sotto pandemia

Se, all’inizio dell’anno scolastico, ci avessero detto che la Maturità avrebbe dato così tanti spunti di discussione e di novità probabilmente non ci avremmo creduto. Dopo la riforma di appena qualche tempo prima, sembrava chiara a tutti quale sarebbe stata la formula dell’esame di Stato. L’unico cambiamento, almeno fino a inizio 2020, era rappresentato dall’eliminazione delle tanto discusse ‘buste’ (all’interno delle quali i maturandi del 2019 avevano trovato, sorteggiandoli, dei materiali per una discussione multidisciplinare). Poi lo scoppio dell’emergenza Covid-19 ha costretto a un cambio di rotta. Portando a un esame che si è costruito giorno dopo giorno; definito nei dettagli solo a circa un mese dal via con la pubblicazione dell’ordinanza ministeriale. Dalla nuova formula del maxi-orale alle Linee Guide sulla sicurezza, ecco l’alfabeto di questa anomala Maturità 2020 di Skuola.net.

A come Autodichiarazione
Non potevamo non partire con uno dei principali argomento di dibattito (e divisione) legati alla Maturità: il documento per la sicurezza del comitato tecnico scientifico per il MI, studiato per far svolgere gli esami in presenza. I maturandi (e tutti quelli che saranno presenti: commissari, personale e accompagnatori), per poter entrare a scuola, dovranno produrre un’autodichiarazione che attesti il loro stato di salute: di non avere febbre oltre i 37,5° e di non trovarsi in quarantena. Temperatura che, però, non sarà misurata all’ingresso.

B come Bentornati a scuola
La Maturità 2002 sarà anche una sorta di prova generale in vista del ritorno in classe di settembre. Come si troveranno i ragazzi e i professori con le misure adottate per contenere il contagio da coronavirus? In ogni caso, i maturandi possono dirsi dei privilegiati: saranno gli unici a poter rivedere la propria classe. Cosa che gli altri non hanno più potuto fare dalla fine di febbraio.

C come Cittadinanza e Costituzione e Covid-19
Una suggestione lanciata dalla ministra Azzolina in persona: perché non approfittare del fatto che durante il maxi-orale verranno fatte anche domande su Cittadinanza e Costituzione per farsi raccontare dai ragazzi come hanno vissuto il lockdown? In definitiva, l’esperienza che abbiamo vissuto - con le tante regole introdotte - ha inciso profondamente sui loro diritti e sul loro essere cittadini italiani.

D come distanza
Per gli studenti e, in particolar modo per i maturandi, una delle parole chiave degli ultimi tre mesi. Dalla distanza con cui hanno svolto le lezioni a quella che li ha tenuti lontani dai propri compagni di classe e professori. Un elemento che si riproporrà anche durante l’esame visto che, nonostante l’orale avverrà in presenza, tutti dovranno mantenere una distanza di almeno 2 metri l’uno dall’altro. Dunque, niente abbracci né strette di mano. Solo congratulazioni, ovviamente ‘a distanza’.

E come Elaborato
È una delle novità dell’inedito maxi-orale. Si doveva trovare il modo di sostituire la seconda prova scritta - quella d’indirizzo - con qualcosa che aiutasse a valutare la preparazione degli studenti nelle discipline caratterizzanti il percorso scolastico. Il Ministero ha pensato di far cimentare i maturandi con un elaborato - una sorta di tesina, ma non come quella che ci ricordiamo: si tratta più di un approfondimento focalizzato sulle materie che in teoria dovevano comparire alla seconda prova - su un argomento assegnato dalla commissione, da preparare a casa, consegnare entro il 13 giugno e illustrare il giorno del colloquio.

F come Fasi del maxi-orale
La situazione d’emergenza, con il cambio di formula deciso a poche settimane dall’esame, ha portato a un colloquio più lungo del solito (circa 60 minuti). Ma, per aiutare i ragazzi a orientarsi, la prova sarà scandita da fasi ben precise: si parte con la presentazione dell’elaborato, segue l’analisi di un testo di letteratura italiana (tra quelli affrontati con i docenti durante l’anno), si passa poi alla discussione multidisciplinare sui materiali predisposti dalla commissione, per finire con la relazione sui PCTO (ex alternanza scuola lavoro) e con le domande su Cittadinanza e Costituzione, a cui potrebbero aggiungersi eventuali domande extra.

G come Griglia di valutazione
Vista l’eccezionalità della situazione, il MI ha predisposto anche una griglia di valutazione ad hoc che consenta di attribuire un punteggio a ogni fase del maxi orale. Cinque parametri a cui si dovranno attenere le commissioni: capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle tra loro; capacità di argomentare in maniera critica e personale; ricchezza e padronanza lessicale e semantica (anche nelle lingue straniere); capacità di analisi e comprensione della realtà in chiave di cittadinanza attiva a partire dalla riflessione sulle esperienze personali; acquisizione dei contenuti e dei metodi delle diverse discipline del curricolo, con particolare riferimento a quelle d’indirizzo

I come Insufficienti (ma ammessi lo stesso)
Un’altra delle anomalie della Maturità 2020 rispetto alle edizioni precedenti riguarda l’ammissione degli studenti all’esame. Un po’ come avvenuto per le altre classi (con l’abolizione delle bocciature - salvo rari casi - e delle sospensioni in giudizio) tutti i ragazzi di quinto avranno accesso alla prova finale. Attenzione, però: eventuali insufficienze verranno prese in considerazione al momento di attribuire il punteggio finale, dato che il curriculum scolastico avrà un notevole peso (fino a 60 punti su 100).

L come Lockdown
È il grande 'colpevole' di tutte questa strana situazione. All’inizio di marzo nessuno pensava che la Maturità si sarebbe ridotta a un colloquio orale, tra l’altro incerto fino all’ultimo. Erano già uscite le materie della seconda prova e la composizione delle commissioni. Poi le prime chiusure nelle regioni del Nord, presto estese a tutto il Paese; l’avvio della Didattica 'a distanza', con i rallentamenti nello svolgimento del programma e l’impossibilità di organizzare simulazioni e prove collettive (se non online); la decisione di tenere le scuole chiuse fino alla fine dell’anno; l’impatto psicologico della quarantena forzata, da non sottovalutare. Tutte ragioni che hanno portato a questo anomalo esame.

M come Mascherina
Uno dei passaggi del documento per la sicurezza del comitato tecnico scientifico su cui si è fatta più confusione. Forse perché le indicazioni sono differenti per i vari protagonisti degli orali d’esame. I commissari, ad esempio, dovranno indossare sempre la mascherina (obbligatoriamente chirurgica) durante la loro permanenza a scuola. I maturandi, invece, avranno due deroghe: la mascherina potrà essere anche quella cosiddetta ‘di comunità’ (auto-prodotta o comunque in tessuto) e potranno abbassarla durante il colloquio vero e proprio (rimanendo sempre a due metri di distanza dal commissario più vicino).

N come Niente commissari esterni
L’eccezionalità della situazione - con la didattica a distanza che ha rallentato lo svolgimento dei programmi e l’incognita sulle condizioni nelle quali si sarebbe svolto l’esame, nonché il difficile momento vissuto - ha spinto a stravolgere anche la composizione delle commissioni, per agevolare i ragazzi. Niente struttura mista con metà dei professori interni e metà esterni: tutti i commissari saranno i docenti della classe, che hanno seguito i maturandi nel corso dell’ultimo anno. Solo il presidente rimane esterno, così come indicato dalle norme ordinarie sugli esami.

O come Orale in presenza
La ministra Azzolina ha fatto di tutto per dare la giusta ‘solennità’ alla Maturità 2020. Nonostante il comitato tecnico-scientifico sconsigliasse di far tornare in classe i ragazzi solo per l’esame. Tanto è vero che, sulle prime, si era vociferato di un orale svolto online (come è avvenuto con la tesina di terza media). Poi la svolta: la decisione di svolgere le prove a scuola, con tanto di proteste a catena da parte di studenti e professori. Con la conferma anche della data d’inizio: 17 giugno, come previsto già a inizio anno.

P come PCTO
Molti ragazzi, all’inizio dell’emergenza coronavirus, hanno dovuto sospendere le loro esperienze di alternanza scuola lavoro (chiamate da un paio d’anni PCTO, Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento). Altri le avrebbero dovute fare in primavera. Ma il ministero dell’Istruzione ha comunque voluto dare modo anche ai maturandi del 2020 di raccontare quanto appresso durante il periodo di tirocinio, a prescindere dal fatto che lo avessero completato o meno. Peraltro il taglio delle ore minime obbligatorie, deciso assieme al cambio di nome, ha facilitato le cose: raro che uno studente di quinto non le abbia finite a pochi mesi dall’esame. Tuttavia, per quest’anno, lo svolgimento dei percorsi non è pre-requisito di ammissione.

R come Riunione plenaria
15 giugno: è questa la data che quest’anno i maturandi devono cerchiare in rosso sul calendario. Quel giorno, infatti, si riunirà per la prima volta la commissione d’esame assieme al presidente designato dal MI, e ci sarà l’estrazione della classe e della lettera del cognome di chi farà per primo l’esame: da lì si preparerà il calendario. Ad appena 48 ore dall’inizio delle prove d’esame. Proprio così. Solo allora gli studenti sapranno quando dovranno affrontare il colloquio. Sempre in quella sede, ogni professore indicherà i programmi svolti e la commissione predisporrà i materiali multidisciplinari. Gran parte dell’esito dell’esame dipenderà da questa giornata.

S come Sicurezza
C’è poco da fare: le regole per la sicurezza saranno le vere protagoniste della Maturità 2020. Anche perché, ad oggi, è l’aspetto dell’esame più oscuro ai maturandi. Bene quindi fare un ripasso. Delle mascherine, dell’autodichiarazione e del distanziamento di almeno 2 metri è già stato detto. Tra le altre misure va ricordato: l’obbligo di presentarsi a scuola solo 15 minuti prima del proprio orale e di andare via subito una volta finito, per evitare assembramenti. Mentre non sarà obbligatorio indossare i guanti (basterà igienizzarsi le mani, con i gel messi a disposizione dagli istituti). Le scuole dovranno provvedere a igienizzare gli ambienti e a prevedere percorsi ben segnalati di entrata e di uscita.

T come Testo di italiano
Vale quanto detto per l’elaborato. Le prove scritte, per ragioni di sicurezza, non si potranno fare. Così, oltre alla seconda prova, anche la prima - il tema d’Italiano - comparirà in una veste diversa. Ai candidati verrà chiesto di fare oralmente l’analisi di un testo di letteratura italiana, tra quelli svolti insieme ai docenti durante l’anno. Recuperando in qualche modo una delle tracce di prima prova e consentendo ai professori, allo stesso tempo, di verificare la conoscenza del programma d’Italiano da parte degli studenti.

U come Un solo accompagnatore
Ok le distanze, ma per ricreare il clima da esame non potevano mancare gli spettatori. Il comitato tecnico scientifico ha trovato una soluzione anche a questo. Non potranno esserci le curve da stadio degli anni scorsi, ma almeno per un accompagnatore le porte dell’aula saranno aperte. Costui dovrà però avere la mascherina, portare l’autodichiarazione e tenersi a 2 metri da tutti gli altri. Un ulteriore problema per molti maturandi. Chi portare tra genitori, fidanzati e amici? Che si aprano le trattative.

V come Voto finale
Quest’anno della Maturità originale non si è salvato praticamente nessun pezzo. Persino il voto è cambiato. Rimane il punteggio massimo conseguibile (100/100) ma al ministero dell’Istruzione non se la sono sentita di far ricadere la maggior parte del peso sulle prove finali (come sarebbe accaduto in condizioni normali). Si invertono le proporzioni: al maxi-orale potranno essere assegnati massimo 40 punti (anziché i 60 totali previsti se ci fossero state anche le due prove scritte) mentre i restanti 60 punti saranno distribuiti in base al curriculum scolastico dello studente (grazie a un sistema di ricalcolo dei crediti). Un sospiro di sollievo soprattutto per chi si è impegnato durante l’anno, didattica a distanza compresa.

Z come Zero festeggiamenti
Almeno a scuola. Dimentichiamoci i nugoli di amici e compagni che attendono la fine dell’orale del candidato di turno per far partire i festeggiamenti. Vietata ogni forma di assembramento. Per far esplodere la propria gioia, in teoria, i maturandi dovrebbero attendere tempi migliori. Ma è facile immaginare che, appena voltato l’angolo, un qualche forma di celebrazione ci sarà. Che proseguirà per tutto il giorno, magari in un luogo meno ‘esposto’. Senza baci e abbracci, si spera. Ma con l’entusiasmo di sempre.

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