• Coronavirus: oltre 1,3 milioni di casi nel mondo. In Francia più di 600 morti in 24 ore, è record

Coronavirus: oltre 1,3 milioni di casi nel mondo. In Francia più di 600 morti in 24 ore, è record

In Austria riapertura negozi dal 14 aprile. Negli Stati Uniti il coronavirus ha provocato la scomparsa di più di 10.000 persone

I casi accertati di coronavirus in tutto il mondo hanno superato il milione e 300mila. E' quanto emerge dal conteggio della Johns Hopkins University. Le vittime sono oltre 72.600.

Francia, più di 600 morti in 24 ore, è record - Sono 6.494 i decessi negli ospedali francesi dall'inizio dell'epidemia, con un aumento record di 605 morti nelle ultime 24 ore. A questi si aggiunge il totale aggiornato degli ospizi, che ammonta a 2.417, per un totale complessivo di 8.911 morti. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Olivier Véran. Continua il trend positivo per i casi gravi, con un minore aumento dell'afflusso in rianimazione per il quinto giorno consecutivo: i pazienti in rianimazione sono 7072, con un aumento di 94 unità rispetto a ieri, "un indicatore importante per valutare la tensione nei nostri ospedali", ha aggiunto Véran.

Negli Stati Uniti il coronavirus ha provocato la morte di più di 10.000 persone. E' quanto risulta dai dati diffusi dal governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo, secondo cui le vittime nell'intero Paese sono 10.252, di cui 4.758 a New York. Dalla tabella mostrata da Cuomo, i casi di contagio negli Usa sono ora 344.554.

Austria, riapertura negozi dal 14 aprile - L'Austria dopo Pasqua, dal 14 aprile, riaprirà a tappe gli esercizi commerciali. In un primo momento riprenderà l'attività dei negozi con meno di 400 metri quadri, i vivai e i centri fai da te. I primi di maggio dovrebbe invece riprendere l'attività di tutto il settore commerciale, anche dei parrucchieri, ha annunciato il cancelliere Sebastian Kurz.

Superati i 30 mila casi in Turchia  - Sono 30.217 i casi confermati di coronavirus in Turchia, con 3.148 contagi registrati nelle ultime 24 ore su 21.400 tamponi effettuati e 1.415 pazienti attualmente in terapia intensiva. Le nuove vittime sono 75. Il totale dei deceduti sale quindi a 649. I guariti aumentano a 1.326. Lo ha annunciato il ministro della Salute turco Fahrettin Koca.

Grecia, solo 20 casi in 24 ore, 1.755 il totale  - Il contagio da coronavirus cresce molto lentamente in Grecia, paese che ha imposto il lockdown quando c'erano poche decine di persone infette. Nelle ultime 24 ore sono solo 20 i nuovi contagi, che portano il totale a 1.755. Nello stesso arco di tempo si registrano sei morti, per un totale di 79 dall'inizio dell'epidemia. I dati sono stati comunicati dall'infettivologo Sotiris Tsiodras nel briefing quotidiano al ministero della Sanità, citato da Cnn.gr. I tamponi eseguiti nel Paese sono stati 26.193. Tsiodras ha sottolineato che i dati incoraggianti "non devono portare ad un atteggiamento compiacente", mentre il ministro della Protezione civile, Nikos Chardalias, ha detto "se ci rilassiamo, la pagheremo". Chardalias ha poi annunciato che nei villaggi di Damaskinia e Dragasia nella Grecia centrale è stata dichiarata conclusa la fase di 'zona rossa', in atto da 20 giorni, mentre la chiusura totale resta in vigore a Echinos in Tracia per un'altra settimana.

Francia, 9 persone fuggono da centro quarantena - Nove persone, tra cui sei membri della stessa famiglia, sono fuggite da un centro di quarantena obbligatoria nell'isola de La Riunion, dipartimento francese nell'Oceano Indiano. La prefettura locale ha parlato di "atto irresponsabile". Tali centri sono stati aperti il 30 marzo per i residenti di rientro e per tutti coloro che avessero una stringente necessità di raggiungere l'isola, dopo che la comunità medica ha stimato che 2 settimane in casa non fossero sufficienti per prevenire la diffusione del coronavirus. I nove sono scappati perché - hanno spiegato - si trovavano in condizioni "invivibili", ma secondo la prefettura a queste persone erano state assegnate "camere di un hotel riconosciute di fascia alta". Sono stati denunciati e potrebbero essere perseguiti anche penalmente.

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