Cronaca

Coronavirus, Conte-Macron, serve reazione forte e univoca Ue

L'Europa epicentro del virus chiude tutto come l'Italia. Sbarrati confini, scuole, negozi e musei. Tranne in Gran Bretagna

 "Il premier Giuseppe Conte ed il Presidente Emmanuel Macron hanno avuto nel pomeriggio di oggi uno scambio di vedute a proposito del Coronavirus. Macron ha ribadito il sostegno della Francia alle misure già intraprese dall'Italia. Entrambi hanno convenuto sull'importanza di una reazione forte, univoca ed efficace dell'Ue per quella che è un'emergenza tanto sanitaria quanto d'impatto economico". Lo rende noto Palazzo Chigi.

L'Austria ha individuato due zone rosse e isolato la valle Paznaun e del centro sciistico St.Anton, dove si registrano dei focolai, ha chiuso i negozi 'non essenziali' e 47 valichi minori con l'Italia. Negli ospedali saranno vietate le visite, tranne che nei reparti di pediatria e cure palliative. La Slovenia ha bloccato, al confine con l'Italia, gli automezzi oltre 3,5 tonnellate che non abbiano targa slovena.

Dopo la Francia chiudono le scuole in Germania, Algeria e Slovenia. L'Ucraina chiuderà la frontiera agli stranieri per almeno due settimane. In Repubblica Ceca da lunedì i confini saranno chiusi agli stranieri in entrata e ai cechi per andare all'estero.

La Serbia chiuderà la frontiera con la Romania per contenere la diffusione del contagio da coronavirus. Lo ha detto il ministro della sanità Zlatibor Loncar, secondo il quale tale decisione verrà presa in una riunione straordinaria del governo. Esiste il pericolo di diffusione del virus dalla Romania, ha detto il ministro. Sono 35 i casi di contagio registrati finora in Serbia, 70 quelli confermati in Romania. 

La Danimarca ha annunciato la chiusura delle frontiere a tutti cittadini stranieri.

La Polonia chiude le frontiere a tutti gli stranieri. Lo ha annunciato il premier polacco Mateusz Morawiecki in una conferenza stampa con il ministro della sanità Lukasz Szumowsk.

Anche Cipro chiude le frontiere ai non residenti.

Misure alle frontiere, seppur previste dal trattato di Schengen, "devono essere proporzionate" e blocchi come quelli messi in atto dall'Austria, che hanno creato file chilometriche al Brennero, sono "assolutamente controproducenti" perché potrebbero "ostacolare la consegna di materiale medico o il rientro" degli autisti "nel proprio Paese d'origine", ha detto la commissaria Ue per gli Affari interni, Ylva Johansson, al termine del Consiglio Interni a Bruxelles. 

"Gli Stati hanno il diritto di prendere le misure che considerano necessarie per arrestare l'epidemia di coronavirus, ma dobbiamo capire il bisogno di non entrare in un circolo vizioso creato da queste stesse misure. L'economia deve andare avanti e per questo c'è bisogno che sia permesso il trasporto di beni in Europa". "Se cominciamo a costruire frontiere nel mercato unico, l'impatto per l'economia sarà enorme. Bisogna cooperare", ha spiegato la commissaria Ue ai trasporti, Adina Valean, in un'intervista all'ANSA.

"Ho ricevuto la lettera" della ministra dei trasporti Paola De Micheli sui blocchi ai transiti al Brennero - ha detto ancora la commissaria Ue ai trasporti Adina Valean nell'intervista all'ANSA -. "Apprezzo molto lo sforzo che ha fatto per trovare una soluzione comune con le controparti austriache. Da quello che ho capito, la situazione è vicina all'essere risolta. Ho saputo che il Tirolo austriaco sospenderà il bando ai veicoli commerciali nel weekend". 

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