Coronavirus, in Lombardia è folla nei supermercati

A Milano con carrello e mascherina, ingresso a scaglioni

Hanno aperto alle 9 e si sono riempiti subito: non ci sono assalti né lunghe code nei grandi supermercati di Milano ma è evidente che non è una domenica qualsiasi. 'C'è stata subito tanta gente, sarà una lunga giornata", spiega un addetto alla sicurezza in un'Esselunga mentre blocca la gente all'ingresso facendola entrare a scaglioni. "Stiamo un po' a distanza", è la frase che si sente pronunciare tra le persone nelle corsie, mentre fuori i venditori di mimose rimangono con i loro banchetti pieni. Non è un 8 marzo e non è una domenica qualsiasi, infatti, e i milanesi prendono le misure al nuovo decreto, iniziando a fare la spesa. Con le mascherine o coprendosi in qualche modo il viso, con un solo carrello ma riempiendolo per bene e, per ora, senza situazioni di particolare ressa. Ma sarà una lunga giornata, come ben sanno i lavoratori dei supermercati.

Supermercati presi d'assalto, già dall'apertura, ad Asti. Parcheggi pieni e code alle casse, per far incetta di prodotti di prima necessità in alcuni dei più frequentati store della grande distribuzione. Al momento non si registrano invece grandi afflussi di veicoli in entrata e uscita ai due caselli autostradali di Asti Est e Asti Ovest. La stazione ferroviaria è deserta.

Già da oggi i supermercati a Cremona resteranno chiusi la domenica, come prevede il decreto firmato nella notte dal presidente del Consiglio con le nuove misure per contenere il coronavirus, che "sono entrate in vigore da questa notte". Il sindaco Davide Galimberti lo ha scritto in un post su Facebook per spiegare ai cittadini cosa prevede il testo. Oltre alla richiesta di evitare gli spostamenti "già da questa mattina - ha spiegato -, vi è la chiusura nei giorni festivi e prefestivi dei centri commerciali, supermercati, medie strutture di vendita e mercati, la chiusura di bar e ristoranti dopo le 18 e comunque durante l'apertura dovranno tutti garantire le adeguate distanze (1 metro) tra una persona e l'altra". "La finalità di queste norme che nelle prossime ore illustreremo più nel dettaglio - ha ribadito - sono finalizzate a ridurre il più possibile la vita sociale e dunque l'espansione del virus".

Coronavirus, a Milano tornano le code fuori dai supermercati

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