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Venezuela: Maduro contro l'Ue, 'Nessuno può darci ultimatum'

'Sono degli arroganti, se voglio lascino pure il Venezuela'

Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha respinto l'ultimatum di ieri dell'Ue che chiede di indire nuove elezioni o riconoscerà l'oppositore, Juan Guaidò, come nuovo presidente. 'Si comportano con arroganza. Nessuno può darci un ultimatum. Se vogliono andarsene dal Venezuela, se ne vadano', ha detto Maduro in un'intervista alla Cnn Turk ripresa dai media internazionali. 'Il Venezuela non è collegato all'Europa. Questa è arroganza - ha ribadito -. Le elite europee non riflettono l'opinione dei popoli europei'.

''Israele si unisce oggi agli Stati Uniti, al Canada e alla maggior parte dei Paesi dell'America Latina e dell'Europa, ed io annuncio che riconosciamo la nuova leadership in Venezuela'': lo ha dichiarato il premier israeliano Benyamin Netanyahu, a proposito dell'autoproclamato presidente Juan Guaidò. Nei giorni scorsi gli Usa avevano esercitato pressioni su di lui ma, secondo i media, Israele aveva finora preferito un atteggiamento cauto nel timore di reazioni negative di Maduro verso la comunita' ebraica del Venezuela.

In questi giorni a Panama "ho pensato molto al popolo venezuelano, mi sento vicino a loro e chiedo al Signore che, in questo momento di difficoltà, si possa cercare una soluzione per superare la crisi rispettando i diritti umani e cercando il benessere di tutti i cittadini del Paese". Lo ha detto il Papa all'Angelus affidando il popolo venezuelano alle preghiere alla Vergine di Coromoto, patrona del Venezuela.

Il Cremlino ha smentito la notizia che un contingente militare russo sia stato inviato in Venezuela per proteggere il presidente Nicolas Maduro. "Certamente, non è vero", ha detto il portavoce della presidenza Dmitry Peskov, rispondendo ad una domanda in merito nel corso di un programma tv, secondo quanto riferisce l'agenzia russa Interfax. Ieri la Reuters aveva reso noto che, secondo alcune sue fonti, circa 400 contractor privati erano partiti per il Venezuela per schierarsi al fianco del presidente Maduro, dichiarato illegittimo dal leader dell'opposizione Juan Guaidò. Su questo punto Peskov ha risposto sarcasticamente: "La paura ha cento occhi".

Se ci saranno minacce contro Juan Guaido', autoproclamatosi presidente del Venezuela, o contro i diplomatici Usa "la risposta degli Stati Uniti sara' significativa": e' il monito al regime di Nicolas Maduro lanciato dal consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Bolton

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