Agenzie di stampa, 'Ue approvi la direttiva sul copyright'

'Giganti del web ci indeboliscono utilizzando gratis nostre news'

Alcune tra le principali agenzie di stampa europee, inclusa l'ANSA, chiedono all'Unione Europea l'approvazione della direttiva per proteggere il copyright. L'obiettivo è impedire che i giganti di Internet utilizzino le notizie prodotte dalle stesse agenzie senza corrispondere alcun compenso. In una lettera aperta pubblicata su Le Monde, a firma degli amministratori delegati di ANSA, Giuseppe Cerbone, Afp (Francia), Dpa (Germania), Press Association (Gb), Efe (Spagna), Tt (Svezia), Apa (Austria), Anp (Olanda) e Belga (Belgio), si ricorda che oggi molte persone hanno perso l'abitudine di pagare per avere notizie, perché attraverso i social network godono dell'accesso ai grandi media.

Eppure, si sottolinea, "il concetto di notizie gratuite è un mito" perché produrle costa "tanto denaro". Invece, i giganti di internet come Facebook e Google offrono tali notizie gratuitamente ai loro utenti pubblicando liberamente collegamenti ipertestuali. Così, i loro profitti del settore "stanno esplodendo", perché gli utenti portano tanta pubblicità, mentre quelli dei media "stanno crollando". C'è anche un tema di qualità dell'informazione perché i giganti di internet "non hanno reporter, video reporter, fotografi e team che pianificano e controllano l'accuratezza e l'imparzialità delle storie inviate dai giornalisti sul campo". In quest'ottica, mettere a rischio l'esistenza delle agenzie di informazione equivale a mettere a rischio "la diversità e la qualità delle notizie, un pilastro di qualsiasi democrazia". Per trovare una soluzione, le agenzie di stampa immaginano che "l'Unione Europea potrebbe decidere una soluzione innovativa introducendo diritti sui contenuti delle notizie per gli editori e le agenzie di stampa".

Tuttavia, nel dibattito in corso a Bruxelles, "alcuni membri del Parlamento europeo temono che il diritto a notizie gratuite possa essere a rischio". Ma nella lettera gli ad delle agenzie chiariscono che "le persone che navigano su Internet non saranno interessate. Non pagheranno più di quanto non facciano oggi. Piuttosto, coloro che hanno beneficiato in modo sproporzionato delle entrate pubblicitarie "dovrebbero risarcirne una parte significativa ai media" che producono le notizie. Le agenzie di stampa, quindi, lanciano un forte appello ai "governi, al Parlamento europeo e alla Commissione affinché procedano all'approvazione di questa direttiva" pro-copyright

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