Sarah Scazzi, uccisa a soli 15 anni

Prima la scomparsa, poi il ritrovamento del cadavere in un pozzo e la terribile scoperta che l'assassino era un familiare

Era il 26 agosto scorso quando Sarah Scazzi scomparve da Avetrana. Dopo 42 giorni, il 7 ottobre, la svolta drammatica di questa storia: la giovane, di soli 15 anni, era stata uccisa e il suo cadavere gettato in un pozzo, dove e' stato poi ritrovato. 

E' attesa per oggi, dopo 7 anni e numerosi colpi di scena, l'ultima parola sulla morte di Sarah Scazzi. La prima sezione penale della Cassazione è chiamata a decidere se confermare o meno la sentenza di condanna all'ergastolo per la zia Cosima Serrano e la cugina Sabrina Misseri. Madre e figlia sono accusate di aver strangolato la ragazza, il cui corpo sarebbe poi stato nascosto da Michele Misseri, marito e padre, a sua volta condannato a 8 anni per occultamento di cadavere, ma che dopo aver cambiato versione innumerevoli volte, continua ad autoaccusarsi dell'omicidio della nipote. Ad aprile 2013 la corte d'Assise di Taranto ha condannato Cosima e Sabrina all'ergastolo, verdetto confermato il 27 luglio 2015 dalla Corte d'Appello, con una sentenza in 1277 pagine, depositata solo diversi mesi dopo.

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