Amianto in Casaralta, chieste 3 condanne

Omicidio colposo nei confronti di 25 lavoratori azienda

(ANSA) - BOLOGNA, 2 NOV - Norme sulla sicurezza violate per oltre vent'anni, indifferenza generalizzata rispetto ai rischi dei lavoratori e una dipendenza macroscopica da difetti strutturali e gestionali dell'azienda. Sono i concetti su cui ha insistito il Pm Roberto Ceroni, nella requisitoria con cui ha chiesto la condanna per tre ex consiglieri di amministrazione della Casaralta di Bologna, azienda che fabbricava carrozze ferroviarie. L'accusa è omicidio colposo nei confronti di lavoratori morti dopo essersi ammalati per esposizione all'amianto.
    Sono 25 le morti per cui il Pm ha chiesto venga riconosciuta la responsabilità a vario titolo degli imputati: sei anni sono stati chiesta per Anna Maria Regazzoni, 87 anni, nel cda dal 1955 al 1979 e poi dal 1984 al 1993, poi a quattro anni per Carlo Regazzoni, 60, consigliere dal 1977 al 1986 e per Carlo Filippo Zucchini, 62, in carica dal 1979 al 1986. I fatti contestati vanno dagli anni Sessanta al 1989.
   

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