Fabrizio Corona, la vicenda

Presunti soldi 'in nero', pericolosità sociale

  Non c'è pace per Fabrizio Corona: la sezione misure di prevenzione del tribunale di Milano gli ha sequestrato 1,7 milioni di euro. Il sequestro, da quanto si è saputo, riguarderebbe presunti soldi 'in nero' dell'ex fotografo dei vip. Nel provvedimento si farebbe riferimento anche alla "pericolosità sociale" di Corona. 

  Da quanto si è appreso, i presunti soldi 'in nero' trovati nella disponibilità di Corona si riferiscono a pagamenti in contanti ricevuti quest'anno dall'ex agente fotografico, che è in affidamento in prova ai servizi sociali, da parte di discoteche e altri locali notturni. Compensi a favore dell'ex fotografo dei vip, attraverso una sua società, la Atena, agenzia che si occupa di eventi e promozioni, su cui, però, non sarebbe stata pagata l'Iva per le prestazioni. Il sequestro, dunque, riguarderebbe 1,7 milioni di euro in contanti. E' stato chiesto dalla Procura e disposto dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale milanese ed è stata fissata un'udienza per il prossimo 21 gennaio.

1,7 mln in contanti nascosti in controsoffitto - I contanti sequestrati a Fabrizio Corona, circa 1,7 milioni di euro in totale, sono stati trovati nel controsoffitto di un immobile nella disponibilità di una persona ritenuta l'amministratore di fatto di una società dell'ex 'fotografo dei vip'. Il sequestro è stato disposto dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano su richiesta del procuratore aggiunto Ilda Boccassini e del pm Alessandra Dolci. Per discutere sul sequestro è stata fissata un'udienza a gennaio. Corona è in affidamento in prova ai servizi sociali e nei giorni scorsi, a seguito di una decisione del gip di Milano sulla continuazione dei reati delle condanne definitive, il cumulo pena residuo per l'ex 're dei paparazzi' era stato calcolato in 5 anni e 1 mese, consentendo così a Corona di proseguire nell'affidamento. Questo sequestro, però, rischia di complicare il suo percorso, anche se a decidere sulla revoca dell'affidamento e sull'eventuale rientro in carcere deve essere il magistrato di sorveglianza. 

Solo qualche giorno fa, Corona in una intervista aveva ammesso di aver fatto molti errori ma di essere definitivamente cambiato.
   

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