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Terremoto: ingegneri, messa in sicurezza case costa 93 miliardi

50% abitazioni edificate prima del 1974, senza norme 'ad hoc'

"Per la messa in sicurezza del patrimonio abitativo degli italiani da eventi sismici medi" il costo complessivo è "pari a circa 93 miliardi di euro". E' uno dei dati forniti dal Consiglio nazionale degli ingegneri (su elaborazione del suo Centro studi), a seguito degli eventi tragici nell'Italia centrale. Il complesso delle abitazioni residenziali, recita il dossier, "si presenta particolarmente vetusto e, per questa ragione, potenzialmente bisognoso" di interventi: circa "15 milioni di case (più del 50% del totale) sono state costruite, infatti, prima del 1974, in completa assenza di una qualsivoglia normativa antisismica". E, inoltre, almeno "4 milioni di immobili sono stati edificati prima del 1920 e altri 2,7 milioni prima del 1945". Secondo i professionisti, la quota di immobili da recuperare, sulla base dell'esame dei danni registrati alle abitazioni de L'Aquila e delle condizioni del patrimonio abitativo raccolte dalle indagini censuarie, "è pari a circa il 40% delle abitazioni del Paese, indipendentemente dal livello di rischio sismico".

L'inchiesta aperta dalla procura di Rieti dovrà fare luce anche sui crolli che hanno interessato edifici ristrutturati recentemente, come la scuola di Amatrice e il campanile crollato ad Accumoli che ieri è crollato per il sisma uccidendo quattro membri di una famiglia. Non c'è stata "imperizia" nel restauro del campanile nella chiesa di Accumoli, secondo il sindaco Stefano Petrucci. "La morte di una famiglia intera è un dramma, i figli erano cresciuti con i miei - ha detto commosso -, ma non strumentalizziamo. Un campanile di otto metri anche restaurato da poco con il terremoto è lecito che crolli. Non abbiamo fatto noi i lavori, ma non c'è stata imperizia".

"La 'scuola antisismica' crolla assieme alla storica città di Amatrice e questa "è l'ennesima dimostrazione dell'assoluta inconsistenza delle teorie riferite alle costruzioni antisismiche in cemento armato. Crollato l'edificio che ospitava materne, elementari e medie: il Romolo Capranica, inaugurato nel settembre del 2012 e con l'adeguamento alla vulnerabilità sismica. Invece come già successo in precedenti terremoti in Italia, il cemento armato non offre garanzie assolute come invece sono in grado di fare materiali compatti come il legno, massello o lamellare, ed i pannelli strutturali a telaio o similari realizzati con tale materia prima ecologica ottenendo edifici certificati che possono sopportare terremoti devastanti come quello del Friuli Venezia Giulia del maggio 1976 di magnitudo 6,5 Richter". Lo scrive, in una nota, il presidente dell'Associazione "La scuola ecologica", Claudio Del Medico Fasano, friulano, esperto di statisticità degli edifici e del gas radon.

Spiega Fasano che un edificio a telaio in essenza legnosa "non crollerà mai, sbriciolandosi come abbiamo potuto constatare, bensì le pareti ecologiche di ultima generazione sono concepite per "salvare vite umane" unendo tecnologia e dinamica in un mix veramente antisismico di classe A". Il CNSA, Comitato Nazionale Salubrità' dell'Aria, ha recentemente scoperto una tecnica costruttiva "degna di essere adottata nelle prossime ricostruzioni o ristrutturazioni di centri storici in grado di garantire sicurezza e serenità ai cittadini", fa presente l'esperto. "L'Italia - rileva Fasano - è totalmente sismica si vive di emergenze mentre dovremmo concentrare i nostri sforzi nella prevenzione soprattutto costruendo con tecniche antisismiche evolute ed innovative tralasciando - conclude - i vecchi schemi cementizi oramai risultati fallimentari e pericolosi per la sicurezza oggettiva della popolazione".

"E' stato un dèjà vu. Non è possibile che non si avvii un progetto di manutenzione straordinaria di questo Paese. E' un imperativo morale per non vedere più tragedie come Amatrice". Così Massimo Cialente, sindaco dell'Aquila, ospite di Serena Bortone ad Agorà Estate su RaiTre.

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