Amianto, rinviato procedimento contro Enel

Ona si costituisce parte civile

Rinviato al prossimo 30 marzo il procedimento penale a carico di cinque ex funzionari Enel, sottoposti a procedimento penale davanti al Tribunale di Pisa per l’ipotesi di omicidio colposo per la morte di tre ex dipendenti in seguito a mesotelioma. La causa delle morti sarebbe riconducibile all'esposizione non cautelata a polveri e fibre di amianto che si sarebbe verificata nel corso della loro attività lavorativa nel campo geotermoelettrico di Larderello.

L'Osservatorio nazionale sull'amianto (Ona) ha formalizzato la costituzione di parte civile con l’avvocato Isabella Sardella, che ha chiesto la condanna degli imputati al risarcimento dei danni subiti dall'associazione. I familiari delle vittime sono assistiti dall'avvocato Ezio Bonanni, presidente dell'Ona, il quale ha preannunciato che intenterà anche una causa di lavoro a carico di Enel e di altre società del suo gruppo, per far valere l’obbligo di risarcimento dei danni a titolo di responsabilità contrattuale, e quindi verificherà pure se esistono i presupposti di applicabilità della nuova normativa in tema di reati ambientali, nel senso che verranno svolte indagini difensive delle parti offese, ove dovesse emergere ancora presenza di materiali in amianto ciò verrà sottoposto all’attenzione della competente Autorità giudiziaria.

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