Dai campi di battaglia alle scuole della pace

Afs è nata nel 1915 per soccorrere i feriti della guerra

 Nell'aprile del 1915 Abram Piatt Andrew andava avanti e indietro da Parigi alla Valle della Marna per convincere il comando dell'esercito francese a lasciargli portare al fronte le ambulanze dell'ospedale americano. Ci riuscì e così nacque l'American Field Service, l'organizzazione internazionale dalla quale è poi nata anche Intercultura.

    Più di 2.500 studenti americani si iscrissero a questo programma e partirono per l'Europa per soccorrere i feriti.

    Tutti i feriti, senza domandarsi che lingua parlassero o per quale esercito combattessero. Il tutto sostenuto da alcuni facoltosi sponsor, come l'architetto Henry Sleeper, che riuscì a raccogliere 5 milioni di dollari per sostenere l'Afs e ad organizzare una struttura che diventava sempre più complessa.

    "Da allora - racconta Roberto Ruffino, segretario generale di Intercultura - è stato un fiorire di volontarismo coraggioso, di sapienza organizzativa, solidarietà internazionale e dialogo attraverso le frontiere. Afs queste caratteristiche le ha conservate per un secolo, trasformando l'oggetto delle sue operazioni dal sollievo in guerra all'educazione alla pace e alla convivenza fra i popoli".

    Gli ambulanzieri della prima guerra mondiale si accorsero presto, infatti, che un aspetto fondamentale del loro lavoro, oltre a quello sanitario, era anche quello di conoscere giovani come loro che si erano trovati a combattere su fronti contrapposti. E capirono che se quei giovani si fossero conosciuti, si fossero incontrati e si fossero parlati, probabilmente i motivi che avevano portato i loro popoli a farsi la guerra non si sarebbero ripetuti. (ANSA).
   

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