Mangialardi, coraggio su commissario

A gennaio assemblea sindaci cratere con Governo

(ANSA) - ANCONA, 30 DIC - "L'Anci non è in ferie, ma anzi stiamo seguendo anche in questi giorni l'evolversi della situazione relativa al terremoto del Centro Italia e abbiamo le idee molto chiare su quanto occorra fare nel 2020 per dare seguito al lavoro fatto". Così Maurizio Mangialardi, coordinatore nazionale dei presidenti delle Anci regionali. "Il decreto terremoto convertito in legge grazie all'azione dell'Anci contiene diversi aspetti positivi pur evidenziando punti di debolezza che ovviamente non ci soddisfano e ai quali stiamo lavorando" spiega. Mangialardi ricorda che "il dialogo col Governo è aperto ed è l'aspetto più positivo, e c'è bisogno del sostegno di tutti i parlamentari soprattutto delle 4 regioni terremotate nell'interesse delle comunità colpite". Tra i nodi dal risolvere c'è la questione del Commissario. "E' un punto sul quale occorre coraggio - aggiunge Mangialardi -, perché si tratta di un ruolo per il quale occorre una visione politica, oltre che competenza tecnica". L'obiettivo è "far sì che le norme previste nella legge dedicata al sisma del Centro Italia abbiano i giusti decreti attuativi". Il presidente di Anci Marche anticipa che sono in via di definizione i punti che saranno discussi nell'assemblea di tutti i sindaci del cratere che sarà organizzata a Roma con il Governo. "Per evitare forzature occorre che il Governo faccia chiarezza sull'interpretazione e nella quale chiederemo norme straordinarie per una ricostruzione tutt'altro che ordinaria, nel tentativo instancabile di restituire fiducia e speranza nel futuro ai cittadini colpiti dal sisma".
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