Teatro: Brancaleone nel cratere sismico per Solari

Sei serate in Comuni sisma, spettacolo dal vivo riparte

(ANSA) - ANCONA, 29 LUG - "Peste, fame e miseria: Brancaleone sfidava tutto e andava avanti, senza perdersi d'animo, cadendo e rialzandosi, ridendo e lottando. Non possiamo che ripartire da lui, dal suo cavallo Aquilante, dalla sua armata, dal suo provarci. Come ognuno di noi tra macerie e covid". Sono le parole di presentazione di un nuovo spettacolo di Giampiero Solari che torna sulle scene, in veste di direttore artistico di Brancaleone, viaggio di inizio millennio, affiancato dalla regista Paola Galassi e dal collaboratore Oscar Genovese, per dare vita ad un progetto che porta una compagnia di 11 attori, tutti marchigiani, in sei città del cratere: San Ginesio e Tolentino (7-8 agosto), Servigliano e Amandola (10-11), Ascoli Piceno e Arquata del Tronto (12 e 13). La Regione Marche assicura una programmazione speciale per rivitalizzare e rianimare i territori del sisma. Ma, secondo Simona Teoldi, dirigente del Servizio Ccultura della Regione, "questo è progetto particolare, diverso e innovativo, nello spirito della stagione che stiamo vivendo. Per lo Spettacolo dal vivo, settore ferito dal blocco per l'emergenza - ha ricordato -, la Regione ha messo in campo misure di sostegno, per tutte le tipologie di lavoratori". Prodotto dalla società pesarese Galassie srl Brancaleone, viaggio di inizio millennio, è "un viaggio nel viaggio, anche un po' folle come Brancaleone - secondo Solari -, ma è anche vita come lo è il Teatro e tutti vogliamo tornare a vivere dopo il lockdown, uno slancio verso il futuro". Solari, molto legato alle Marche dove è stato anche assessore regionale alla cultura aveva già portato in scena il personaggio di Brancaleone e la sceneggiatura di Monicelli, Age e Scarpelli in un diverso adattamento con il Teatro Stabile delle Marche anni fa. "Questo spettacolo ha un impatto molto forte - ha spiegato -, perché realizzato nelle piazze di questi paesi e città e l'allestimento può cambiare ogni sera, sarà un evento importante viverlo insieme". Il protagonista, interpretato da Lorenzo Loris, partendo da Norcia, città ferita dal sisma del 2016 con la sua basilica diventata un simbolo, intraprende un cammino tra i Comuni delle Marche incastonati tra i Sibillini che hanno voglia di rialzarsi dopo il terremoto e dopo la pandemia degli ultimi mesi. Il testo, ripensato per luoghi all'aperto, dà "maggiore risalto alla peste. Il nostro Brancaleone non porta soluzioni, ma vicinanza e voglia di lottare insieme con un sorriso". "Abbiamo due obiettivi -ha detto la regista Paola Galassi -: portare arte nei territori e aiutare un settore, quello dello spettacolo, che è stato duramente colpito dal lockdown. Oggi sui palchi salgono solisti, al massimo coppie. Per sei serate, tra i primi in Italia, invece 11 attori staranno insieme in sicurezza all'aria aperta, superando così il 'terremoto' che ha colpito il mondo dello spettacolo e che va ricostruito". Un testo attuale, con musiche arrangiate da Mario Mariani, che "non è una semplice rappresentazione, è un modo per dire a tutta Italia che si può fare, che le compagnie possono lavorare". Ogni serata sarà ripresa e da telecamere per realizzare un documentario. "Insomma - ha concluso Solari- un'Armata che va in fila longobarda ma a distantia". (ANSA).
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