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Iceberg, distacco registrato da sismografi italo-argentini

Segnali sismici causati dal Brunt avvertiti a 400 Km di distanza

(ANSA) - TRIESTE, 25 GEN - Il distacco di un gigantesco iceberg dalla piattaforma di ghiaccio Brunt, in Antartide, avvenuto il 23 gennaio scorso, è stato misurato anche dagli strumenti della stazione BELA della Rete Sismografica Antartica Italo-Argentina (Antarctic Seismographic Argentinean Italian Network - ASAIN) del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), gestita dall' Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS in collaborazione con la Direccion Nacional del Antartico (DNA)/Istituto Antartico Argentino (IAA). Lo riporta una nota dello stesso OGS precisando che la stazione BELA si trova a circa 400 chilometri di distanza. L'iceberg ha una superficie di 1.550 km/q, uguale a quella della Grande Londra. I segnali sismici sono stati "registrati a partire dalle ore 12 UTC e sono continuati fino alle 16 UTC" spiega Milton Percy Plasencia Linares, sismologo del Centro di Ricerche Sismologiche dell'OGS. Il direttore della Sezione di Geofisica dello stesso istituto, Fausto Ferraccioli, esperto nell'esplorazione geofisica delle calotte polari, ha sottolineato che, "come riportato dai glaciologi del British Antarctic Survey, che da anni monitorano la dinamica della piattaforma di ghiaccio Brunt, il distacco fa parte del comportamento naturale della piattaforma". La ASAIN, Rete Sismografica Antartica Italo-Argentina, è un Osservatorio del PNRA che opera in Antartide dal 1995 ed è costituita da 7 stazioni a banda larga collegate in tempo reale via satellite con l'OGS e l'IAA, e distribuisce dati in tempo reale alle principali infrastrutture: IRIS (Incorporated Research Institutions for Seismology), ORFEUS (Observatories and Research Facilities for European Seismology) e GEOFON (GEOFOrschungsNetz). Plasencia Linares l'ha definita "uno strumento fondamentale per gli studi sulla sismicità regionale e sulle sorgenti sismiche attive nell'area e per ricerche sulla struttura litosferica del Mare di Scozia". Una infrastruttura che "migliora le capacità di rilevamento delle reti sismiche mondiali", un "osservatorio privilegiato dei crio-sismi". Il PNRA è finanziato dal Ministero Università e Ricerca e gestito da ENEA per pianificazione logistica e attuazione delle spedizioni e dal CNR per la programmazione scientifica. (ANSA).
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