Sisma&Ricostruzione

Terremoto: Ussita,via a lavori recupero cimitero monumentale

Tra tombe razzie cinghiali. Sindaco, ricostruzione dov'è ora

(ANSA) - ANCONA, 02 NOV - Dopo cinque anni dal sisma sono stati avviati i lavori per il recupero del cimitero monumentale di Castel Murato a Ussita (Macerata), finito sotto i riflettori delle cronache dopo che l'ANSA raccontò della razzia dei cinghiali tra le tombe divelte. "Nel giorno della ricorrenza dei morti - spiega il sindaco Silvia Bernardini - possiamo intanto dire che a quello scempio abbiamo posto rimedio da tempo e soprattutto possiamo annunciare che sono iniziati i sondaggi per capire come si dovrà intervenire sulla stabilità geologica della collina e presto inizieremo a riesumare le 800 salme che riposano qui a Castel Murato". Fuori dal complesso monumentale, completamente inaccessibile, sono stati creati i loculi temporanei che ospiteranno appunto i defunti in attesa che il cimitero venga ricostruito. E così è stato fatto anche a Casali, dove è presente un altro camposanto. "Soltanto rispettando la memoria dei nostri cari defunti possiamo portare rispetto ai vivi - sottolinea il sindaco - Fin dal primo giorno che mi sono insediata alla guida dell'amministrazione comunale, poco più di un anno fa, mi sono posta come priorità quella di ridare dignità ai nostri morti". "Perché ci sono voluti cinque anni per dare avvio alle opere di ricostruzione?", si chiede Bernardini, "forse - risponde - inizialmente non si era compreso bene cosa fare, ad esempio si pensava che lì in quel luogo così caro a noi ussitani, non sarebbe stato possibile ricostruire il cimitero, invece abbiamo appurato che possiamo ricostruirlo esattamente lì, magari con piccole modifiche in nome della sicurezza". Sui tempi di recupero il sindaco non si sbilancia: "Tutto dipenderà dagli interventi strutturali che dovremo eseguire, ma posso assicurare che faremo il massimo per andare veloci". Intanto, in Comune è iniziato il via vai dei cittadini per avviare le procedure che permetteranno la rimozione delle salme. Tra queste, fino a qualche mese fa, c'era anche quella del cardinale Pietro Gasparri, originario di Ussita e Segretario di Stato della Santa Sede. Prima della sua morte, avvenuta nel 1934, il presule sottoscrisse, nel 1929, con Benito Mussolini, i Patti Lateranensi. (ANSA).
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