Sisma&Ricostruzione

Terremoto: riproduzione statua Madonna Còna da studenti a Cc

Macerata, beni chiesa furono messi in sicurezza da militari Tpc

(ANSA) - MACERATA, 02 LUG - Gli allievi del Liceo Artistico Cantalamessa di Macerata hanno donato una particolarissima scultura ai Carabinieri del Nucleo Tpc (Tutela patrimonio culturale) di Ancona: la statua della "Madonna della Còna" (icona) è stata realizzata dagli studenti in seno ad un lavoro di approfondimento nato per il progetto "Diffusione della cultura della legalità", proposto dall'Arma dei Carabinieri: gli allievi, guidati dai docenti, dopo una prima fase di ricerca storica e documentaria, hanno progettato e realizzato alcune attività artistiche nei laboratori di alcune sezioni della scuola ("Architettura e Ambiente", "Arti Figurative" ed "Audiovisivo e Multimediale"). Sono stati prodotti disegni, sculture, rilievi architettonici, plastici, immagini e video specificamente dedicati all'argomento e legati insieme da una presentazione in Power Point. La scultura donata è una libera riproduzione di una statuetta custodita in una piccola chiesa, anch'essa denominata "Madonna della Còna", situata sull'Appennino al confine tra Marche e Umbria, sotto al Monte Vettore, distrutta dal terremoto del 2016 e adesso in fase di ricostruzione, i cui beni presenti all'interno, tra cui la statuetta, sono stati recuperati e messi in sicurezza dai Carabinieri, subito dopo le prime scosse. La chiesa sarebbe stata costruita per ricordare la storica pace tra due comunità da secoli in guerra, pace ristabilitasi dopo la decisiva battaglia di Pian Perduto (uno dei famosi Piani di Castelluccio), nel 1522. Ancora oggi ogni anno, per ricordare quella pace, gli abitanti delle due cittadine, Castelluccio e Castelsantangelo sul Nera, si incontrano in una processione (nell'ultimo tratto diventa comune) verso la chiesetta e danno vita a una festa popolare, la "Festa de li du de luju". L'opera scultorea è la terza di una serie realizzata dagli studenti maceratesi: è in resina trasparente e contiene al suo interno pezzi di lateri e pietre come a simboleggiare le macerie del terremoto che vengono trattenute dalla resina che assume la forma della "Madonna con sulle gambe il Figlio morto": se prima del sisma, per secoli, la chiesa e quindi le pietre hanno protetto al suo interno la statuetta, ora quest'ultima protegge le macerie. (ANSA).
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