Campagna vaccini in aree sisma, 14 comuni umbri coivolti

Impegnati Regione, Struttura commissario e Ministero Difesa

(ANSA) - PERUGIA, 04 GIU - Sellano, Arrone, Ferentillo, Montefranco, Polino, Cascia, Cerreto di Spoleto, Monteleone di Spoleto, Norcia, Poggiodomo, Preci, Sant'Anatolia di Narco, Scheggino, Vallo di Nera sono i 14 i comuni umbri colpiti dal sisma del 2016 che saranno interessati dalla campagna di vaccinazione contro il Covid-19, organizzata dalla Regione Umbria in coordinamento con la Struttura del commissario straordinario per l'emergenza, generale Francesco Paolo Figliuolo, e il Ministero della Difesa. Nel corso di una riunione di coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti nell'iniziativa è stato stabilito - riferisce la stessa Regione - che da martedì prossimo e per due settimane, quattro presidi vaccinali mobili della Difesa, composti da ufficiali medici e sottufficiali infermieri delle forze armate, si recheranno prioritariamente a domicilio delle persone più anziane e vulnerabili, per poi estendere la vaccinazione ai restanti residenti dei centri interessati. Il primo Comune coinvolto nella campagna di vaccinazione sarà Poggiodomo. A seguire gli altri, partendo da quello con meno abitanti, per arrivare a creare delle vere e proprie zone Covid-free. Grazie al supporto della Protezione civile, della Croce rossa e delle forze dell'ordine, i sindaci allestiranno dei punti vaccinali straordinari temporanei. Inoltre, nei singoli centri partirà una campagna di informazione alla popolazione che sarà vaccinata a partire dai 12 anni di età. "L'integrazione delle forze - ha detto il commissario regionale per l'emergenza Covid, Massimo D'Angelo - permetterà di mettere in sicurezza la popolazione di questa parte dell'Umbria. La nostra Regione si è distinta nella campagna vaccinale per aver messo in sicurezza in primis la popolazione anziana e i fragili più esposti al rischio di complicanze in seguito all'infezione prodotta dal Covid. Per questa iniziativa voglio ringraziare il generale Figliuolo per l'attenzione che ci ha riservato. Ovviamente i ringraziamenti vanno a tutti gli uomini dello Stato e ai volontari della Protezione civile e della Croce rossa che renderanno possibile questo intervento. Questa area rappresenta una zona a maggior disagio assistenziale e, pertanto, si è ritenuto necessario garantire un intervento vaccinale capillare". Alla riunione era presente anche il direttore della Regione Umbria, Stefano Nodessi. (ANSA).
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