Terremoto: Legnini, altri passi avanti ricostruzione

Personale,supebonus, semplificazione con dl Rilancio e ordinanze

(ANSA) - ANCONA, 06 OTT - Stabilizzazione del personale, nuove assunzioni, recupero delle vecchie domande e superbonus cratere, "così la ricostruzione post sisma fa importanti passi avanti". A dirlo è il commissario Giovanni Legnini. Misure che sono contenute nel decreto Rilancio e nel nuovo decreto firmato stamani dal commissario per quanto riguarda le vecchie pratiche da trattare in base ai parametri introdotti dall'Ordinanza 100. La stabilizzazione riguarda una quota "importante del personale impiegato nella ricostruzione tra Uffici Speciali regionali e comuni", viene spiegato dalla struttura commissariale, mentre la proroga dei contratti di lavoro a tempo determinato per tutti gli altri è estesa fino al 2021. Le nuove assunzioni andranno a rafforzare proprio la squadra del commissario. Dopo il superbonus edilizio adattato al cratere sismico, che si aggiunge al contributo di ricostruzione evitando ogni accollo di spesa ai cittadini, adesso arriva - viene sottolineato - il superbonus cratere rafforzato, con un tetto di spesa più elevato, alternativo al contributo, "per procedere ancora più speditamente nella riparazione degli edifici danneggiati dal terremoto". Infine, le 8 mila domande di contributo già presentate secondo la vecchia procedura, adesso saranno trattate con il regime semplificato dell'Ordinanza 100, e dunque "tempi certi e ridotti ad un massimo di 110 giorni per la concessione del contributo", viene ancora specificato. "Con l'approvazione del decreto rilancio da parte del Senato e i provvedimenti attuativi dell'Ordinanza 107 sul recupero delle vecchie domande, la ricostruzione del Centro Italia colpito dal sisma del 2016 fa altri passi avanti importanti, forse anche decisivi", sottolinea la struttura commissariale. Con Legnini che aggiunge: "Sono molto soddisfatto, perché è un insieme di misure che riteniamo saranno capaci di imprimere finalmente alla ricostruzione l'accelerazione attesa. C'è un quadro normativo e regolamentare tutto nuovo e molto più semplice, costruito in questi mesi con le Ordinanze e i provvedimenti del Governo ed il lavoro del Parlamento". Dopo la forte semplificazione delle attività edilizie e delle norme urbanistiche, le nuove tariffe per i professionisti, ora si avvia la stabilizzazione del personale, e si mette in campo un superbonus cratere per accelerare la ricostruzione. Mi auguro che i cantieri, bloccati prima dalla burocrazia, poi dalla pandemia, a questo punto possano finalmente partire, e che già con la legge di bilancio possano arrivare risorse aggiuntive per rafforzare i nuovi strumenti": a dirlo è commissario alla ricostruzione post sisma, Giovanni Legnini, commentando gli ultimi provvedimenti presi dal governo per il Centro Italia terremotato. "La stabilizzazione del personale era sollecitata da tempo e con forza da tutti i sindaci del cratere per fronteggiare l'emorragia dei tecnici a tempo determinato impiegati nella ricostruzione", ricorda il commissario. "Con il decreto Rilancio arriva un fondo da 30 milioni di euro per la trasformazione a tempo indeterminato dei contratti di un numero consistente di lavoratori precari - spiegano dalla struttura commissariale -. Al tempo stesso, con il decreto, vengono prorogati fino al 2021 tutti gli altri contratti di lavoro a termine in deroga ai limiti triennali del decreto Dignità e si stanziano altri 7,5 milioni di euro per nuove assunzioni negli Usr da distaccare eventualmente ai Comuni". Si prevede, inoltre, il rafforzamento della struttura commissariale anche in funzione dei nuovi compiti connessi all'esercizio dei nuovi poteri straordinari affidati al commissario, con l'arrivo di un dirigente e nuovi esperti. "Un grosso impulso all'avvio rapido dei cantieri potrà derivare dall'adattamento al cratere 2016 del superbonus sulle ristrutturazioni edilizie, accessibile per il 2020 e 2021", si legge nella nota inviata dal commissario Legnini. In cui si spiega che "il decreto prevede che il superbonus ordinario del 110% possa essere utilizzato per coprire le spese che eccedono il contributo di ricostruzione, evitando così ogni accollo di spesa a carico dei cittadini che devono riparare o ricostruire la casa danneggiata dal sisma, ma anche una versione del superbonus, questa volta alternativo al contributo pubblico, con un tetto di spesa ammissibile alle detrazioni del 100% maggiorato del 50%, da 136 a 204 mila euro". "Il superbonus rafforzato è accessibile al momento per il 2020, ma ci si attende che sia confermato anche per il 2021 con adeguata copertura finanziaria nella legge di bilancio", viene ancora specificato. (ANSA).
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