Stop cantieri sisma con ultimo dpcm

Legnini valuta possibilità pagare imprese al momento del blocco

(di Gianluigi Basilietti) (ANSA) - CAMERINO (MACERATA), 25 MAR - L'ultimo Dpcm per il contenimento del Covid 19, oltre che a chiudere le attività imprenditoriali non essenziali, ha portato anche alla sospensione di tutti i cantieri, pubblici e privati, della ricostruzione post sisma 2016. Il Decreto supera di fatto la direttiva con la quale il neo commissario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, qualche giorno fa illustrava le misure di carattere generale entro le quali le imprese impegnate sul "cratere sismico" del Centro Italia potevano o meno continuare a lavorare. Da quanto apprende l'ANSA, fonti vicine alla struttura commissariale non escludono che la direttiva possa essere a questo punto integrata o modificata anche alla luce di eventuali nuove disposizioni dell'Esecutivo che potrebbero scaturire dall'incontro tra il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e le organizzazioni sindacali, teso a una possibile rivisitazione dell'elenco delle attività ritenute essenziali o meno. Ma intanto, il commissario Legnini, come ha anticipato lui stesso ad alcuni sindaci del "cratere", sta valutando la possibilità di emanare una nuova ordinanza al fine di pagare i lavori delle imprese al momento del blocco dei cantieri, a prescindere dalle percentuali prefissate dallo stato di avanzamento dei lavori previste dalla normativa. Ad oggi le ditte vengono liquidate in 4 fasi: la prima al 20% dell'opera, poi al 40%, quindi al 70%e infine il saldo per la conclusione del cantiere. L'idea di Legnini di saldare i lavori allo stato in cui sono giunti è finalizzata a immettere liquidità a favore delle imprese. Una misura che si andrà, eventualmente, ad aggiungere a quella già ufficializzata che prevede il pagamento del 50% degli onorari ai tecnici e ai professionisti incaricati della predisposizione dei progetti al momento della loro presentazione agli Uffici speciali per la ricostruzione, dando priorità alle domande già presentate. Il pagamento in quest'ultimo caso avverrà su istanza degli interessati, e riguarda in teoria circa 7 mila pratiche per il contributo di ricostruzione, quelle presentate e che non sono ancora arrivate alla fine dell'istruttoria, oltre a quelle che saranno presentate in futuro. (ANSA).

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