No del giudice a dissequestro casa Ancarano

Legale imputati, struttura è fondamentale per la comunità

(ANSA) - SPOLETO (PERUGIA), 23 MAG - Respinta dal giudice unico del tribunale di Spoleto la richiesta di dissequestrare il centro polivalente di Ancarano. Ad avanzarla era stato l'avvocato David Brunelli, difensore del presidente della pro loco e del progettista, processati per abuso edilizio insieme al sindaco di Norcia, chiedendo di poter completare la copertura della struttura e di collocare gli infissi. Il legale ha tra l'altro sottolineato che gli interventi non avrebbero modificato la situazione per il territorio mentre "per la comunità di Ancarano la possibilità di poter utilizzare" il centro polivalente di protezione civile "riveste un'importanza fondamentale sia sotto un profilo materiale che morale". L'avvocato Brunelli ha poi sostenuto che la struttura "ad oggi rappresenta l'unico sito all'interno del quale la comunità può ritrovarsi e potrebbe essere adibito alla gestione dell'emergenza e del primo soccorso in caso di eventuale futuro evento sismico". Per il giudice però la richiesta non ha introdotto "alcun fatto nuovo capace di mutare il quadro di riferimento" alla base della misura cautelare. Ha invece ritenuto che "permangono appieno le condizioni di applicabilità del sequestro preventivo". "Il nostro era un appello soprattutto al buon senso" il commento dell'avvocato Brunelli, che ha annunciato ricorso contro il provvedimento. "Speravamo - ha aggiunto - che il giudice potesse salvaguardare le esigenze di tutte le parti. Quindi siamo insoddisfatti della decisione". Nel procedimento si ipotizza che il centro polivalente sia stato realizzato con le procedure dell'emergenza-urgenza post sisma, quando, invece, per i magistrati si sarebbe dovuto seguire l'iter urbanistico ordinario. I tre imputati sostengono invece la correttezza del loro operato. (ANSA).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA




Modifica consenso Cookie