Sicilia

Rinasce MAC di Gibellina, inaugurato dopo sei anni chiusura

Musumeci e Samonà a cerimonia riapertura, messaggio Franceschini

Redazione ANSA PALERMO

(ANSA) - PALERMO, 22 LUG - Nei primi giorni di marzo del 1980 un collezionista saccense incontrò il sindaco - esteta e ne restò affascinato, tanto da dirottare su Gibellina, che da poco più di dieci anni tentava di rimettersi in piedi, la sua enorme collezione di grafica. Il collezionista era Nino Soldano, il sindaco Ludovico Corrao: nasceva così la prima cellula del Museo d'arte contemporanea di Gibellina, sotto il tratto di Enrico Baj, Corrado Cagli, Pietro Consagra, Mimmo Rotella, Mario Schifano, per citarne solo alcuni. Non esisteva una sede, non c'erano spazi, le 83 opere della collezione Soldano furono momentaneamente conservate nei locali della scuola elementare e da lì trasferite, un anno dopo, in un'ala dell'Istituto. A distanza di trent'anni, e più, di vicende diverse, dopo l'ultima chiusura per ristrutturazione con fondi comunitari durata sei anni, il Museo viene riconsegnato alla comunità. Ieri il MAC, il Museo d'arte contemporanea "Ludovico Corrao" di Gibellina è stato inaugurato alla presenza del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, dell'assessore regionale ai Beni Culturali Alberto Samonà, del direttore generale alla Creatività contemporanea del Ministero della Cultura, Onofrio Cutaia; del vescovo di Mazara del Vallo, Domenico Mogavero, della figlia del senatore Ludovico Corrao, Francesca, dell'architetto Mario Cucinella, incaricato del progetto di valorizzazione del Cretto di Burri. Dal sindaco di Gibellina Salvatore Sutera e dall'assessore alla Cultura Tanino Bonifacio - artefici della riapertura - è giunto l'appello ad una legge speciale a tutela e valorizzazione dell'inestimabile patrimonio . L'attore Alessandro Preziosi ha letto frammenti de "La notte di Gibellina" di Massimo Recalcati. Omaggio a Franco Battiato del suo storico tastierista e amico Angelo Privitera che ha eseguito al pianoforte brani del cantautore, scomparso.
    Il MAC ritorna alla luce dopo un complesso riallestimento che ne ridisegna interamente gli spazi, permettendo l'esposizione di 400 opere, il doppio di quante erano esposte prima della chiusura, ma solo una piccola parte delle oltre duemila che compongono "l'intera collezione, la più vasta del Sud Italia" come scrive il ministro della Cultura Dario Franceschini nel suo messaggio di saluto. Un progetto di riappropriazione del territorio che passa anche dal recupero e dal restauro, con la collaborazione dell'Accademia di Brera, di numerose opere che punteggiano Gibellina, restituendo un museo en plein air, unico nel mondo.
    Pittura, sculture, grafica, fotografie e maquette delle grandi opere di Gibellina Nuova e del Cretto di Burri, suddivise in otto sezioni che segnano il percorso espositivo storico-cronologico, dal primo '900 alle ultime Avanguardie. E raccontano una storia contemporanea della rinascita nel segno dell'arte. Costruito e impaginato dal Comune di Gibellina, su progetto museologico di Tanino Bonifacio e allestimento di Alessandro Becchina, il MAC Museo d'arte contemporanea Ludovico Corrao è sostenuto dal Ministero della Cultura, dalla Presidenza della Regione Siciliana, dalla Presidenza dell'Ars; dagli assessorati regionali al Turismo e ai Beni culturali e all'Identità siciliana e dalla Fondazione Orestiadi ed è inserito nella Rete Museale Belicina. (ANSA).
   

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