Sicilia

Mostre: Il giardino delle delizie, Momò Calascibetta al Riso

Dal 4 agosto l'esposizione dell'artista palermitano

Redazione ANSA PALERMO

(ANSA) - PALERMO, 14 LUG - Al Museo Regionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Palermo - Palazzo Belmonte Riso, si inaugura mercoledì 4 agosto alle 18.00 il giardino delle delizie, la mostra di Momò Calascibetta, curata da Andrea Guastella.
    La rassegna, ricca di oltre cinquanta opere, tra dipinti, disegni, sculture e istallazioni, ricostruisce un percorso lungo oltre quarant'anni, dai lontani esordi palermitani di Momò Calascibetta durante un evento seguito da Leonardo Sciascia, che si innamorò di un suo lavoro, all'avventura di Cenere, rassegna satirica "in memoria" del sistema dell'arte, ancora in pieno svolgimento.
    Pur vivendo a Milano da anni, Calascibetta non ha mai abbandonato la Sicilia; è rimasto invischiato nei suoi miti, nei suoi riti, nelle sue espressioni teatrali. Non sorprende perciò che ad essa, in particolare alla città di Palermo, egli abbia dedicato la quasi totalità del suo lavoro, a cominciare dai primi "processi", proseguendo con la serie di Comiso Park, creata negli anni in cui Comiso, piccolo centro in provincia di Ragusa, ospitava una base americana traboccante di ordigni nucleari, per giungere a Terromnia, dove la Sicilia e Milano si fondono, e alla Fontana della Vergogna, altro pannello ispirato alla principale piazza cittadina. Seguono i dipinti "cubani" in cui le periferie dei paesi più poveri confluiscono a Danisinni alla Kalsa o a Ballarò; le carte e i dipinti mitologici che tanto piacquero a Vincenzo Consolo, così vicini ai rilievi e ai decori conservati nel Museo Salinas; Cenere, nelle sue versioni siciliana, italiana e mondiale. Infine, Il giardino delle delizie. Quest'ultima opera, ambientata nel cuore di Palermo come la Vucciria di Guttuso, ma con un impianto allegorico che ricorda piuttosto il Trionfo della morte e i trittici di Bosch, è un monumentale trittico pittorico realizzato appositamente per la mostra durante l'anno appena trascorso.
    "Ironico, sarcastico, dissacratore, Momò Calascibetta ne Il giardino delle delizie mette in luce pregi e difetti della società contemporanea e ce li presenta in una girandola di colori e allegorie nei quali ritroviamo pezzi e vezzi della nostra quotidianità. Nelle ricche e dettagliate opere di Momò ci siamo tutti noi - osserva l'assessore dei Beni culturali e dell'Identità siciliana, Alberto Samonà - Ci sono le grandezze e le miserie della nostra società, ci sono i vizi e le virtù degli uomini, ci sono pezzi della nostra vita espressi attraverso i luoghi del cuore: i quattro canti di Palermo, il Trionfo della morte, la Galleria delle Vittorie vista come un Eden. Ci sono le paure di cui ci rendiamo spettatori in un quadro che per alcuni aspetti sembra ispirato alla dimensione onirica di Fellini. Ogni angolo del trittico ci rivela un tratto della nostra anima, ci fa guardare alla vita e a noi stessi con un occhio curioso e disincantato mettendo in luce, senza mai offendere chi guarda, gli aspetti più grotteschi della nostra esistenza". (ANSA).
   

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