L'ultima sfida di Francesco Cappuzzo, tra vento e mare

Dal windsurf al kite fino ai campionati italiani di wing foil

Redazione ANSA PALERMO

di Max Firreri (ANSA) - PALERMO, 09 APR - Vela, vento e mare. In poche parole: senso di libertà assoluta, vissuto ancora con più gusto in questo tempo di pandemia. Mentre a "casa sua", nel club di Torretta Granitola, a Campobello di Mazara, da domani prenderà il via la prima tappa del Campionato nazionale di wing foil, Francesco Cappuzzo, 23 anni, palermitano, si prepara a nuove sfide. Francesco è cresciuto a Capo Puzziteddu, la punta che guarda il faro di Capo Granitola, il punto della costa siciliana più vicino alla Tunisia, dove si incontrano venti e correnti, uno dei più ventilati dell'isola. Da qui è iniziata la sua carriera: "È stato mio papà a farmi innamorare del windsurf - racconta - a 7 anni ho partecipato alla prima gara europea juniores e arrivai primo".
    Passione e impegno non sono mai mancati a Francesco. Dagli 8 anni - e sino ai 16 - è stato otto volte campione italiano di windsurf freestyle, nel 2009 è stato vice campione mondiale della stessa specialità, nel 2011, invece, diventa vice Campione italiano wave, categoria Open. Su 365 giorni l'anno, pochi sono quelli durante i quali Francesco non si tuffa in mare per allenarsi o gareggiare. "Ogni giorno è una nuova esperienza - racconta il giovane - quando mi sveglio, avendo la fortuna di vivere col mare di fronte, vedo che vento tira e subito sono in acqua per allenarmi". Studi completati al Liceo Scientifico di Palermo, Francesco ha scelto la carriera sportiva che conta. Dal 2014 ha iniziato a praticare il kitesurf, piedi sulla tavola e la vela-aquilone che serve per prendere velocità. Anche in questa specialità Francesco ha fatto incetta di successi. Dal 2015 al 2019 è stato vice campione italiano ma non ha mai abbandonato la passione per il windsurf. Così nel 2017 si è piazzato tra i migliori 12 atleti al mondo della specialità nella categoria Open.
    L'ultima novità nella carriera di Francesco Cappuzzo è arrivata un anno fa e si chiama wing foil: una nuova disciplina che consiste nel gestire un'ala svincolata dalla tavola e senza cavi, da tenere direttamente con entrambe le mani. Di piccole dimensioni, la tavola per i più esperti monta una pinna da hydrofoil (come quelle utilizzate nell'ultima edizione della Coppa America) con diverse possibilità di set up, in base al livello del rider. "È una sfida a tutto campo col vento - spiega Francesco Cappuzzo - dove si mette alla prova preparazione fisica ed esperienza".
    Il giovane palermitano, lo scorso dicembre, si è piazzato 5° nella prima e unica tappa del Mondiale a Tarifa, in Spagna. Da domani il primo spettacolo di vele ed evoluzioni sulle onde in Sicilia, a Capo Puzziteddu, nel territorio di Campobello di Mazara, in provincia di Trapani, per la prima tappa del Campionato italiano di wing foil. Francesco Cappuzzo farà gli onori di casa: "Chi da tutto il mondo è venuto in questo angolo di Sicilia se ne innamora - dice - dune naturali di sabbia, vento tutti i giorni e poi tanto sole". In tempo di pandemia una boccata di speranza per tornare presto alla normalità. (ANSA).
   

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