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Mafia: blitz contro clan Cursoti milanesi, ordinanza per 24

Operazione della polizia di Catania coordinata dalla locale Dda

(ANSA) - CATANIA, 29 NOV - Un'operazione antimafia contro 24 presunti appartenenti al clan dei Cursoti milanesi è stata eseguita la notte scorsa dalla polizia di Catania. L'inchiesta, coordinata dalla locale Direzione distrettuale antimafia, ipotizza, a vario titolo, i reati di associazione mafiosa, estorsione, traffico di cocaina e marijuana, porto e detenzione di armi da fuoco, spaccio di sostanze stupefacenti, danneggiamento commesso con l'uso di armi da fuoco e ricettazione. La polizia ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per 20 indagati, agli arresti domiciliari per altri tre e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il provvedimento restrittivo, emesso sulla base di indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia ed eseguite, congiuntamente, dalla sezione criminalità organizzata della Squadra Mobile della Questura di Catania e dal Servizio centrale operativo della Polizia, si basa su indagini condotte tra novembre 2018 e settembre 2019 sul clan mafioso dei Cursoti Milanesi, tradizionalmente attivo nella zona di San Berillo Nuovo del capoluogo etneo. La polizia ha documentato "summit di mafia" anche con esponenti del clan Cappello-Bonaccorsi, come Carmelo Fazio e Carmelo Zappalà, per mediare alcuni contrasti di natura economica sorti tra le due cosche. Scoperte un'estorsione al titolare di un parcheggio nel rione San Berillo Nuovo e una tentata a un imprenditore locale. L'indagine ha fatto emergere il 'monopolio' esercitato dal clan Cursoti milanesi sulle numerose "piazze di spaccio" del rione San Berillo Nuovo, i cui gestori sarebbero stati obbligati a rifornirsi di cocaina e marijuana da Carmelo Distefano, che aveva preso il comando della cosca dopo essere stato scarcerato il 24 agosto del 2018 dopo una una pena detentiva, assicurando al clan ingenti proventi che confluivano nella "cassa comune" dell'organizzazione. Dall'inchiesta 'Zeus' è emerso che il gruppo comprava cocaina nel Napoletano, dal clan camorristico Sautto-Ciccarelli di Caivano, con il quale due affiliati al clan Cappello-Bonaccorso avrebbero avviato una joint venture per il traffico della sostanza stupefacente. Durante le indagini, il 29 luglio del 2019, è stato arrestato un corriere di droga napoletano cone tre chili di cocaina destinati al mercato catanese. Durante l'attività la polizia ha anche sequestrato armi in dotazione al clan, compreso un fucile mitragliatore AK 47, con 50 cartucce calibro 7,62x39, due pistole ed un fucile con le canne mozzate. Infine, l'indagine ha accertato che parte dei proventi erano destinati al mantenimento degli affiliati detenuti e delle loro famiglie di cui i capi del clan. E' emersa la consuetudine delle 'famiglie' mafiose più rappresentative del catanese di allestire bische clandestine con investimenti comuni e destinarne i proventi illeciti al sostentamento dei detenuti di maggior rango mafioso.

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