Sicilia

Giornate Fai d'autunno, a Palermo 8 siti da visitare

Passeggiate con itinerari naturalistici a Carini e Isnello

(ANSA) - PALERMO, 12 OTT - Presentate in mattinata a Palazzo dei Normanni le Giornate Fai d'Autunno di Palermo, che tornano sabato e domenica prossimi, l'evento nazionale del Fondo Ambiente Italiano giunto alla sua decima edizione che si svolgerà in contemporanea in 300 città il 16 e il 17 ottobre.
    Alla presentazione sono intervenuti il presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè, Sabrina Milone, delegata Fai Palermo, Valeria Li Vigni, soprintende del mare. Ricco il programma di aperture straordinarie messo a punto dalla delegazione Fai Palermo con i suoi volontari e in particolare con i giovani. La chicca di quest'edizione palermitana è sicuramente la visita al cantiere di Palazzo Ex Ministeri, in corso Vittorio Emanuele, tra l'ex ospedale San Giacomo e la Facoltà Teologica, con le tre corti interne, la monumentale scala ottocentesca dell'architetto Carlo Giachery e il piano nobile con i suoi saloni finemente affrescati. Tra le aperture straordinarie la Soprintendenza del Mare, aperta per la prima volta alle visite al pubblico, e lo stadio 'Renzo Barbera' della Favorita per un percorso alla scoperta della storia centenaria della squadra di calcio del Palermo. Durante il percorso guidato i visitatori attraverseranno alcuni dei settori più importanti come la tribuna vip e la sala stampa. E ancora, la splendida Villa Niscemi appartenuta alla potente famiglia aristocratica dei Valguarnera. Fuori città, invece, due percorsi naturalistici a Carini e a Isnello. Inoltre, per gli iscritti Fai due appuntamenti esclusivi: l'incontro con la soprintendente del Mare, Valeria Li Vigni, per parlare dell'imminente e attesissima inaugurazione della mostra dedicata al marito Sebastiano Tusa - archeologo e scienziato di fama internazionale, assessore ai Beni culturali della Regione Sicilia tragicamente scomparso in un incidente aereo nel 2019 - con il recupero di documenti, fotografie, strumenti tecnici, motori navali e altro ancora raccolto in tanti anni di passione per il mare. E poi Villa Igiea, simbolo della 'belle epoque' e del Liberty palermitano, acquistato nel 2019 da Rocco Forte Hotels e oggi hotel di charme dopo il restauro. (ANSA).
   

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