Battiato: Renzo Arbore, non maestro ma inventore

"Sarà studiato e catalogato tra grandi esponenti della cultura"

(ANSA) - ROMA, 18 MAG - "Non avrei mai pensato in quel lontano 1969, quando nella mia prima trasmissione tv a Speciale per voi sul secondo canale della Rai arrivò quel ragazzo dalla Sicilia con una canzoncina leggera (Bella ragazza, ndr) in gara a un Disco per l'estate, che sarebbe poi diventato un grande esploratore musicale, poetico e filosofico. Non è stato solo un maestro, come molti lo definiscono, ma un inventore". Così Renzo Arbore, ricorda i primi anni di carriera di Franco Battiato, morto nella notte, dopo una lunga malattia.
    "Non è mai stato catalogabile, né paragonabile ad altre personalità, italiane o americane - continua Arbore -. Ha 'razzolato', se così si può dire, nella cultura e nella filosofia di tutto il mondo, sempre a caccia di originalità e senza sudditanza verso interessi economici e commerciali. Trovò il successo popolare, con canzoni entrate nella storia, ma suo malgrado perché una delle sue caratteristiche peculiari era invece rifuggirlo".
    Una frequentazione con la filosofia che ha plasmato testi unici e raffinati. "Data l'originalità della sua scrittura - continua Arbore -, il giusto riconoscimento alla sua opera arriverà ora che sarà studiato. Si capirà il suo originalissimo percorso e sarà catalogato tra i grandi esponenti della cultura italiana". (ANSA).
   

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