Teatro: storia di Luca e della nazionalità negata

La compagnia Raizes ha ora adottato il suo caso

(ANSA) - PALERMO, 07 MAG - Campagna per un giovane che da 33 anni non riesce ad avere la cittadinanza italiana. La promuove la compagnia teatrale siciliana Raizes a sostegno della causa di Luca Neves nato a Roma nel 1988 da genitori capoverdiani che ha sempre vissuto in Italia, ha seguito studi regolari e si è diplomato al liceo alberghiero. Ma non riesce a ottenere la nazionalità italiana dopo avere presentato alcuni documenti in ritardo. Perciò è escluso dalla vita civile e spesso deve rinunciare a offerte di lavoro. Per sopravvivere è costretto a lavorare senza tutele e con retribuzioni precarie.
    La compagnia Raizes ha ora adottato il suo caso per la campagna di sensibilizzazione e di denuncia "Mi chiamo Luca, sono italiano". Comprende uno spettacolo e un documentario sulla vita del giovane. L'iniziativa è sostenuta da International Human Rights Art Festival di New York, Avant Garde Lawyers e Global Campus of Human Rights.
    Il 9 maggio alle 20, sui canali social di Raizes Teatro, sarà presentato "Luca Re d'Italia", un monologo interpretato dallo stesso Neves, scritto e diretto da Alessandro Ienzi, direttore della compagnia teatrale siciliana. Il 12 maggio, alle 20, sarà presentato "Luca Neves. Io non esisto", documentario sulla vita del giovane senza nazionalità, a cura di Virginia Cataldi.
    (ANSA).
   

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