"Dica, anzi canti 33..." omaggio Teatro Massimo ai sanitari

"Per fronteggiare il dilagare del coronavirus, opere sul web"

 Da oggi al 31 maggio il teatro Massimo rende omaggio al personale sanitario che in questi lunghi mesi è stato protagonista, nelle corsie degli ospedali, della battaglia non ancora del tutto vinta per fronteggiare il dilagare del coronavirus. E in attesa di riaprire al pubblico le porte del teatro, propone sulla webTv un programma originale di arie d'opera dal titolo "Dica, anzi canti 33. Percorsi a tema: medici e infermieri nelle corsie dell'opera tra farmaci e pozioni".
    Seguendo il filo rosso che attraversa alcuni degli spettacoli più belli prodotti dal Teatro negli ultimi anni, troviamo un vasto repertorio di discendenti di Ippocrate, veri o presunti: dal medico di famiglia Dottor Malatesta del Don Pasquale di Donizetti, a quello che assiste al delirio sonnambulo di Lady Macbeth nel Macbeth di Verdi con la regia di Emma Dante, dai finti medici del Barbiere di Siviglia di Rossini e di Così fan tutte di Mozart al dottor Dulcamara dell'Elisir d'amore. Ma ci sono anche quei casi in cui è la visione del regista a far indossare il camice ai personaggi in scena, come è avvenuto per Liù nella Turandot di Fabio Cherstich e Aes+F e anche ne La mano felice / Il castello del principe Barbablù nell'allestimento di ricci/forte.
    Il percorso musicale si conclude con il medico forse più famoso di tutti: il dottor Grenvil ne La traviata di Giuseppe Verdi, proposta al Teatro Massimo nel 2019 con la regia di Mario Pontiggia. L'ideazione e il coordinamento di "Dica, anzi canti 33" sono di Gery Palazzotto, la consulenza musicale e i testi sono di Angela Fodale, l'editing di Davide Vallone e la regia televisiva di Antonio Di Giovanni. (ANSA).
   

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