Fase 2: Amoroso, per spettacoli all'aperto Sicilia fare rete

Presidente commissione teatri aree archeologiche lancia proposta

(ANSA) - PALERMO, 21 MAG - L'estate degli spettacoli all'aperto in Sicilia rischia di fare la stessa fine della stagione invernale. Se il precetto nazionale prevede la riapertura dal 15 giugno, in Sicilia potrebbero aprire i cancelli dall'8 giugno, ma resta l'obbligo delle misure di sicurezza per le maestranze, i tecnici e i responsabili delle produzioni. Presidente della Commissione regionale per i teatri delle aree archeologiche è il professore Filippo Amoroso che manifesta le sue perplessità in merito. "Penso alle problematiche degli spettacoli - afferma Amoroso - che vanno aggiunte a quelle del patrimonio monumentale della Regione, che è immenso. Esempi? Le navette che devono salire al Teatro di Segesta, i costi della comunicazione che restano invariati, i costi di produzione per i concerti previsti a Siracusa, il 10 luglio per Nicola Piovani e il 30 agosto l'opera di Mircea Cantor, che prevede la presenza degli allievi dell'Accademia dell'Inda, iniziative meravigliose, ma con un pubblico consentito di 480 spettatori". Quali potranno essere, in queste condizioni, i ricavi? Amoroso lancia una proposta: "Proprio per le difficoltà del momento ritengo che si debba pensare a nuove strategie, unire le forze degli assessorati ai Beni Cuturali, al Turismo e alla Pubblica Istruzione. E' urgente investire sul pubblico oltre che sulle produzioni, coinvolgere le scuole e pensare a un utilizzo degli spazi anche a settembre e ottobre. E inoltre contenere le norme di sicurezza delle aree archeologiche che sono veramente infinite". (ANSA).
   

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