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Il vulcano dei Colli Albani potrebbe svegliarsi tra 1.000 anni

Tracce di magma in risalita nel sottosuolo

18 luglio, 18:24
Segni di ripresa di attività nel vuclano dei Colli Albani, potrebbe svegliarsi tra 1.000 anni (fonte:  Fabio Florindo) Segni di ripresa di attività nel vuclano dei Colli Albani, potrebbe svegliarsi tra 1.000 anni (fonte: Fabio Florindo)

Potrebbe risvegliarsi tra 1.000 anni l'area vulcanica dei Colli Albani, alle porte di Roma: rimasta in quiete assoluta per almeno 36.000 anni, adesso sta mostrando i primissimi segni di 'risveglio' perchè il magma ha ripreso ad accumularsi nel sottosuolo. Lo indica la ricerca internazionale pubblicata sulla rivista Geophysical Research Letters e coordinata da Fabrizio Marra, dell'Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia (Ingv), alla quale hanno partecipato l'università Sapienza di Roma eil Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).

"Non solo il vulcano è tutt'altro che estinto, ma ha appena iniziato un nuovo ciclo di alimentazione delle camere magmatiche che potrebbe portarlo, nel prossimo millennio, da uno stato dormiente a quello di risveglio", ha osservato Marra. Basato sulla combinazione di dati storici e informazioni satellitari, lo studio ha permesso di ricostruire gli ultimi 600.000 anni di storia della regione e di prevederne l'evoluzione dei prossimi millenni.

Storicamente l'area dei Colli Albani ha dato luogo a eruzioni all'incirca ogni 30.000 anni, l'ultima delle quali è avvenuta 36.000 anni fa, e nell'arco degli ultimi 20 anni i dati indicano un costante sollevamento del suolo pari a circa 3 millimetri l'anno. Sono dati che nel complesso fanno ipotizzare che in quell'area, alla profondità compresa fra 5 e 10 chilometri, si stia accumulando nuovo magma che provoca un rigonfiamento della superficie, ma senza destare alcuna preoccupazione al momento. "In quanto tempo questo magma potrebbe trovare una via di risalita e dar luogo a un'eruzione - ha precisato Marra - è difficile da stabilire con precisione. Mentre per il Vesuvio sappiamo con certezza che delle nuove eruzioni saranno possibili in scale di anni o decine di anni, in questo caso dobbiamo parlare di millenni".

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