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Terremoto in Asia, causato dalla spinta dell'India verso Nord

Stesso meccanismo che in passato ha cancellato un oceano

26 ottobre, 15:48
I terremoti avvenuti nell'Indo Kush fra il 1985 e il 2015. Il grumo centrale corrisponde alla zona i cui è avvenuto il terremoto del 26 ottobre (fonte: USGS) I terremoti avvenuti nell'Indo Kush fra il 1985 e il 2015. Il grumo centrale corrisponde alla zona i cui è avvenuto il terremoto del 26 ottobre (fonte: USGS)

E' stato causato da un meccanismo antichissimo il terremoto di magnitudo 7,5 avvenuto ad oltre 200 chilometri di profondità nella regione dell'Hindu Kush, nell'Afghanistan settentrionale, al confine tra Pakistan e Tagikistan. "E' lo stesso meccanismo che continua a spingere l'India verso l'Asia", ha detto il sismologo Alessandro Amato, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

Circa 100 milioni di anni fa, al confine tra Mesozoico e Cenozoico, questo movimento cancellò letteralmente l'oceano che si estendeva per migliaia di chilometri, separando l'India dal continente eurasiatico. "Prima di allora - ha spiegato Amato - l'India era attaccata all'Africa ed il suo progressivo spostamento verso Nord ha letteralmente 'consumato' l'oceano, i cui frammenti si trovano adesso sotto la catena himalayana". E' un fenomeno simile a quello in corso in Cile e Alaska, dove la placca oceanica scivola gradualmente sotto quella continentale.

Nel caso dell'Himalaya, "alcune parti della crosta oceanica stanno continuando a sprofondare sotto la crosta terrestre e la parte alta del mantello: un fenomeno che si manifesta con anomalie nella trasmissione delle onde sismiche".

Avvenuto a sei mesi dal terremoto che il 25 aprile ha sconvolto il Nepal, quello dell'Indu Kush non ha alcun legame con quell'evento drammatico. "Sebbene i due terremoti abbiano colpito zone vicine tra loro, la dinamica che li ha scatenati è molto diversa", ha osservato l'esperto. Mentre il terremoto in Nepal era stato superficiale ed era avvenuto sul fronte della catena dell'Himalaya, questo è avvenuto alla profondità di circa 200 chilometri all'interno della catena montuosa. "Soltanto la dinamica generale è stata la stessa, ossia la spinta progressiva dell'India verso l'Asia", ha osservato il sismologo.

La stessa zona dell'Hindu Kush era stata colpita nel 2002 da un terremoto di magnitudo simile (7.4), avvenuto alla profondità di circa 220 chilometri e che aveva provocato fra 150 e 200 morti. Altri terremoti con caratteristiche analoghe si sono verificati nella stessa zona nel '900.(

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