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Una macchina del tempo nel cuore dell'Antartide

E' di ghiaccio, aiuterà a ricostruire il clima fino a un milione e mezzo di anni fa

10 settembre, 19:15
Carota di ghiaccio prelevata nell'ambito del programma internazionale Epica (fonte: Sepp Kipfstuhl, AWI) Carota di ghiaccio prelevata nell'ambito del programma internazionale Epica (fonte: Sepp Kipfstuhl, AWI)

Individuata in Antartide una vera e propria 'macchina del tempo' che permetterà di ricostruire la storia del clima fino un milione e mezzo di anni fa.
E' uno strato di ghiaccio, spesso più di 2.500 metri, che è stato localizzato in un'area compresa fra 50 e 100 chilometri a Sud-Est della base italo-francese Concordia, sul plateau antartico. I dettagli riguardanti il sito e la prossima spedizione per il carotaggio sono stati illustrati all'Università di Milano da Massimo Frezzotti, glaciologo dell'Enea, in occasione del congresso congiunto della Società geologica italiana (Sgi) e della Società italiana di mineralogia e petrografia (Simp).

''Le carote di ghiaccio sono fondamentali per ricostruire la storia del clima - spiega Frezzotti - perchè intrappolano al loro interno delle bolle di aria del passato da cui possiamo ricavare la composizione dell'atmosfera''. La più preziosa finora è stata la carota Epica (European Project for Ice Coring in Antarctica), perforata presso la base Concordia, che ha permesso di ricavare informazioni fino a 820.000 anni fa. ''Ora vogliamo spingerci ancora più indietro - aggiunge il glaciologo - per capire cosa è successo 900.000 anni fa, quando la ciclicità con cui si susseguono le glaciazioni è passata improvvisamente da 41.000 a 100.000 anni''.

Le risposte alle domande dei ricercatori sono congelate in questa 'carota perfetta' vicino alla base Concordia: il suo recupero però non sarà però un'impresa facile, neppure per gli esperti delle 22 nazioni che partecipano al progetto Ipics (International Partnership in Ice Core Sciences), tra cui l'Italia con il Programma Nazionale di Ricerca in Antartide. ''Nei prossimi 4-5 anni - precisa Frezzotti - eseguiremo nuovi rilievi geofisici del sito, per passare poi a perforazioni più superficiali e veloci. Il carotaggio vero e proprio - conclude - sarà effettuato entro i prossimi 10-15 anni''.

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