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Terremoto nel Matese, magnitudo 4.9

Sequenza in atto, potrebbe durare giorni

30 dicembre, 09:33
Localizzazione del terremoto di magnitudo 4.9 avvenuto il 29 dicembre nel Matese (fonte: INGV) Localizzazione del terremoto di magnitudo 4.9 avvenuto il 29 dicembre nel Matese (fonte: INGV)

Il terremoto di magnitudo 4.9 avvenuto nel Matese, fra le province di Caserta e Benevento, fa parte di una sequenza in corso e che potrebbe durare ancora per giorni.
La prima scossa di magnitudo 4.9 è avvenuta alle 18.08 del 29 dicembre, alla profondità di 10,5 chilometri, ed è stata seguita da numerose repliche di magnitudo superiore a 2.0. Il sisma è avvenuto in una zona a sismicità ridotta, ha osservato il sismologo Alberto Michelini, direttore del Centro nazionale Terremoti dell'Istituto Nazionale di Geofisica (Ingv).

Il terremoto, ha spiegato Michelini, è stato causato dallo stesso meccanismo all'origine di tutti i sismi dell'Appennino centro-meridionale, ossia da un movimento di tipo estensivo, nel quale la costa adriatica e quella tirrenica si allontanano progressivamente. E' lo stesso meccanismo alla base del terremoto dell'Aquila del 6 aprile 2009 e del recente sciame sismico nel bacino di Gubbio.

Negli ultimi decenni nel Matese vi è stata una sismicità ridotta e un terremoto di magnitudo 4.9 non è molto forte, ha rilevato Michelini. Tuttavia in passato in quest'area si sono verificate almeno tre forti scosse: la più recente risale al 26 luglio 1805, con una magnitudo stimata di 6.6; il 5 giugno 1688 nel Sannio è avvenuto un terremoto di magnitudo stimata 7.0; il sisma più antico documentato risale al 5 dicembre 1456, di magnitudo stimata 7.2

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