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'Scioglimento rapido' dei ghiacci nell'estate antartica

E' aumentato di 10 volte negli ultimi 1.000 anni

15 aprile, 08:44
Ghiacci alla deriva al largo della Penisola Antartica (fonte: Liam Quinn, Canada) Ghiacci alla deriva al largo della Penisola Antartica (fonte: Liam Quinn, Canada)

Lo scioglimento dei ghiacci in Antartide durante l'estate è aumentato di 10 volte negli ultimi 1.000 anni, con una notevole accelerazione a partire dalle metà del '900. E' quanto emerge dalla ricostruzione del clima antartico nell'ultimo millennio pubblicata sulla rivista Nature Geoscience.
Grazie a questo nuovo quadro dell'andamento del clima nell'ultimo millennio potranno essere messi a punto modelli climatici più precisi.

La ricostruzione è frutto di due studi: uno coordinato dal programma British Antarctic Survey e dall'università australiana di Canberra, l'altro guidato dall'università americana di Washington, a Seattle. Entrambe le ricerche indicano per la prima volta che la Penisola Antartica, la lingua settentrionale del continente ghiacciato, è particolarmente sensibile all'aumento della temperatura. In questa zona, più che altrove nel continente bianco, la fusione del ghiaccio estivo influisce soprattutto sulla stabilità delle piattaforme di ghiaccio.

''Anche piccoli cambiamenti di temperatura - sottolinea uno degli autori, Nerilie Abram del programma British Antarctic Survey e dell'università australiana di Canberra - possono far aumentare notevolmente la fusione dei ghiacci nelle zone in cui le temperature estive sono vicine a 0 gradi, come nella Penisola Antartica. Questo ha importanti implicazioni per l'instabilità del ghiaccio e di conseguenza del livello degli oceani in un clima più caldo''.

Per ricostruire i periodi in cui il continente antartico ha sperimentato periodo di fusione dei ghiacci, i ricercatori hanno condotto perforazioni nell'isola di Ross, vicino alla punta settentrionale della Penisola Antartica. Le perforazioni sono state condotte fino a 364 metri di profondità e gli strati delle carote di ghiaccio estratte mostrano quali sono stati i periodi in cui il ghiaccio antartico si è fuso e nuovamente ghiacciato.
''Abbiamo scoperto – ha detto Abram - che le condizioni più fredde della Penisola Antartica e il minimo scioglimento dei ghiacci in estate si sono verificati 600 anni fa. A quel tempo le temperature erano di circa 1,6 gradi più basse rispetto a quelle registrate alla fine del ventesimo secolo e la quantità di neve annuale caduta che si è fusa e nuovamente ghiacciata è stata circa lo 0,5%. Oggi la neve che cade e si scioglie ogni anno ha raggiunto il 5%, aumentando di dieci volte''.

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