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Dal riscaldamento globale le inondazioni che arrivano dal sottosuolo

Il rischio dalle falde acquifere

12 novembre, 20:30
Alluvione nella James Bat, lungo le coste canadesi, nelle immagini del satellite (fonte: ESA) Alluvione nella James Bat, lungo le coste canadesi, nelle immagini del satellite (fonte: ESA)

Con l'innalzamento del livello dei mari, le acque del sottosuolo costiero saranno la vera minaccia. Ad indicare questo nuovo rischio legato al riscaldamento globale e' la ricerca pubblicata sulla rivista Nature Climate Change, condotta da Kolja Rotzoll e Charles Fletcher, dell'Universita' delle Hawaii a Manoa. E' il primo studio che analizza i possibili effetti delle inondazioni di origine sotterranea, mettendole in relazione con quelle di tipo marino. Secondo le stime attuali, entro la fine del secolo il livello del mare potrebbe salire di almeno un metro. Gli studiosi hanno scoperto che, considerando il fenomeno delle inondazioni sotterranee costiere, le zone urbane rischio allagamento di Honululu, alle Hawaii, raddoppierebbero rispetto alle sole zone inondate dall'oceano.


Se l'ipotesi dell'innalzamento marino di un metro dovesse verificarsi, le acque potrebbero inondare il 10% di un'area densamente urbanizzata e larga un chilometro, lungo il litorale Sud di Oahu. Il 58% della superficie totale verrebbe allagata a causa di inondazioni interne provenienti dalle falde, originate dall'aumento simultaneo del livello del mare. La ricerca ha implicazioni soprattutto per le comunita' che dovranno adattarsi al fenomeno dell'innalzamento delle acque: ''adattarsi alle inondazioni marine - spiega Fletcher - puo' richiedere un insieme molto diverso di iniziative rispetto all'adeguarsi alle inondazioni delle acque sotterranee''.


I ricercatori hanno incrociato i dati relativi alle acque del sottosuolo costiero con quelli sull'influenza delle maree nelle aree urbane di Honolulu e grazie a questo modello sono stati in grado di valutare la vulnerabilita' alle inondazioni marine e sotterranee. ''Abbiamo utilizzato questo modello con una maggiore comprensione dei processi sotterranei, allo scopo di identificare le aree soggette alle inondazioni marine e a quelle di origine sotterranea'', spiega Rotzoll. ''Le inondazioni provocate dalle acque sotterranee - prosegue - costituiscono una grave minaccia che non era mai stata rilevata in precedenza, non considerarle significherebbe sottovalutare la vero pericolo per le comunita' costiere. Ci auguriamo - conclude - che altre zone costiere utilizzino la nostra ricerca come base per condurre indagini sul posto''.
 

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