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Costa Est degli Usa sorvegliata speciale

Innalzamento del mare 'accelerato' rispetto al resto del mondo

25 giugno, 09:23
La mappa della gravità fornita dal satellite europeo Goce aiuta a studiare il livello dei mari (fonte: ESA) La mappa della gravità fornita dal satellite europeo Goce aiuta a studiare il livello dei mari (fonte: ESA)

La costa orientale degli Stati Uniti e' una 'sorvegliata speciale'. Lungo i mille chilometri di litorale su cui si affacciano metropoli popolose come New York, Baltimora, Philadelphia e Boston, il livello del mare sta crescendo ad una velocità  fino a quattro volte superiore rispetto al resto del mondo, aumentando il rischio di inondazioni e di distruzione degli habitat costieri. A lanciare l'allerta è uno studio dell'Ufficio americano per la sorveglianza geologica (Usgs) pubblicato sulla rivista Nature Climate Change.
Secondo i dati raccolti dagli esperti a partire dal 1950, lungo questa porzione di costa statunitense l'oceano Atlantico sta crescendo ad un ritmo vertiginoso, dalle tre alle quattro volte superiore alla media globale. Dal 1990 in particolare, il suo livello lungo la costa orientale è cresciuto da 2 a 3.7 millimetri all'anno, mentre l'innalzamento medio delle acque nel resto del mondo oscillava fra 0.6 e 1 millimetro all'anno.
Questi dati dimostrano che la East Coast può essere considerata una 'regione calda', da tenere sotto stretta sorveglianza, e che l'innalzamento dei mari non avviene in modo omogeneo in tutto il globo terrestre, contrariamente a quanto si possa pensare. Oltre allo scioglimento dei ghiacci causato dal riscaldamento globale, ci sono molti altri fattori che concorrono a questo fenomeno: le correnti oceaniche, i diversi gradienti di temperatura e salinita' delle acque, cosi' come la forma e la rotazione della Terra. Lungo la costa orientale degli States, in particolare, l'innalzamento delle acque risente del rallentamento della circolazione nell'oceano dovuto a cambiamenti di temperatura, salinità e densità delle acque nella regione subpolare del nord Atlantico.
''Le città che si trovano in questa 'regione calda', come Norfolk, New York e Boston, hanno già subito inondazioni durante ondate di maltempo di bassa intensità'', spiega Asbury Sallenger, oceanografo dell'Usgs e coordinatore dello studio. ''Il rapido innalzamento del mare in corso renderà le città costiere e le aree circostanti sempre più vulnerabili alle alluvioni'', aggiunge l'esperto. Secondo le previsioni, lungo quei 1.000 chilometri di costa statunitense l'oceano Atlantico si alzerà ancora di 20-29 centimetri entro il 2100, e questo fenomeno locale si andrà a sommare all'innalzamento globale dei mari, stimato intorno ai 60-90 centimetri entro la fine del XXI secolo.

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