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Gli effetti del terremoto visti dallo spazio

In alcune zone la crosta terrestre si è sollevata fino a 15 centimetri

25 maggio, 18:28
Spostamento del suolo di 15 centimetri rilevato nella regione del terremoto dai satelliti italiani Cosmo SkyMed (fonte: ASI) Spostamento del suolo di 15 centimetri rilevato nella regione del terremoto dai satelliti italiani Cosmo SkyMed (fonte: ASI)

Il terremoto in Emilia ha provocato un sollevamento della crosta terrestre che in alcune aree arriva a toccare i 15 centimetri. Lo dimostrano i primi dati rilevati dai satelliti radar di COSMO-SkyMed dell'Agenzia spaziale italiana (Asi), che in queste ore vengono studiati dai ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irea) e dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) per fare le prime valutazioni sulla zona colpita.
I dati provenienti dallo spazio sembrano concordare con quelli sismologici e mostrano un piano di rottura principale, che si immerge verso Sud, lungo il quale la parte meridionale di questa zona della Pianura Padana si e' accavallata sul settore settentrionale.
Questa prima fotografia dell'Emilia post terremoto e' di particolare interesse perche', sebbene rappresenti solo il settore piu' orientale dell'area in deformazione, consente di capire che questa ha un orientamento prevalentemente est-ovest, parallelo alla struttura tettonica che ha generato il terremoto, e puo' quindi fornire utili informazioni per la definizione della geometria complessiva del processo in atto.
Le immagini sono state catturate grazie ai sistemi radar per l’osservazione della Terra, in grado di funzionare giorno e notte e con qualsiasi condizione atmosferica. Grazie a una tecnica denominata interferometria differenziale, e' stato possibile misurare i piu' piccoli spostamenti del terreno, anche dell'ordine dei centimetri, usando le immagini radar acquisite dai satelliti COSMO-SkyMed la sera del 19 maggio, poche ore prima del sisma, e nella serata del 23 maggio.
Il risultato ottenuto e' il cosiddetto interferogramma, cioe' una mappa di deformazione espressa in termini di cicli di colore. Ogni ciclo, o frangia, e' rappresentativo di circa 1.5 centimetri di sollevamento della superficie terrestre. L'area con fasce di colore (frange) concentriche nell'interferogramma indica un sollevamento del suolo dovuto alla rottura della faglia sismica al di sotto di 1-2 chilometri di profondita'. Per rendere piu' evidenti le deformazioni misurate, le frange sono state convertite in deformazione e rappresentate sulla cartina di GoogleEarth mediante un codice di colori. Le zone azzurre sono quelle colpite da deformazione trascurabile, mentre quelle in rosso hanno raggiunto il valore di massimo sollevamento.
I dati satellitari verranno integrati nei prossimi giorni con le informazioni provenienti dalle campagne di rilievo tuttora in corso sul posto da parte degli esperti.

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