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Il battito del cuore diventa energia

Possibile grazie alle nanotecnologie

21 gennaio, 15:16
Il dispositivo che produce energia dal movimento degli organi, installato su un cuore bovino (fonte: University of Illinois-University of Arizona) Il dispositivo che produce energia dal movimento degli organi, installato su un cuore bovino (fonte: University of Illinois-University of Arizona)

Il battito del cuore tradotto in energia: è il risultato ottenuto grazie alle nanotecnologie, che promette di mandare in soffitta le batterie per i pacemaker e gli altri dispositivi impiantabili. Minuscoli nastri sono in grado di generare elettricità convertendo in energia i movimenti di cuore, polmoni e diaframma.

Descritto sulla rivista dell'Accademia di Scienze degli Stati Uniti, Pnas, il risultato si deve a un gruppo coordinato da John Rogers dell'università americana dell'Illinois. I primi test, incoraggianti, sono stati condotti su animali che hanno organi di dimensioni confrontabili a quelle umane, come mucche, pecore e maiali.

Sistemi per monitorare il cuore, pacemaker, defibrillatori: sono tutti dispositivi medici che per funzionare hanno bisogno di batterie che per essere sostituite necessitano di interventi di chirurgia. Mezzi per la raccolta di energia direttamente da processi naturali del corpo, dunque, rappresentano alternative interessanti per questi e futuri tipi di dispositivi biomedici.

Il sistema realizzato dai ricercatori è biocompatibile ed è composto da nano-nastri di titanato zirconato di piombo posti su una sottile pellicola di plastica su cui sono installati anche rettificatori e microbatterie. Il sistema genera energia flettendosi grazie ai movimenti degli organi e la immagazzina nelle microbatterie. Nei test il dispositivo ha mostrato di riuscire a generare fino a 8 volt, sufficienti per far funzionare un pacemaker cardiaco.

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