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ExoMars, da Marte prima foto in alta definizione di Schiaparelli

Visibili dettagli e segni enigmatici

27 ottobre, 20:16
La prima immagine in alta definizione dei resti del lander Schiaparelli sul suolo marziano (fonte:  NASA/JPL-Caltech/University of Arizona Description) La prima immagine in alta definizione dei resti del lander Schiaparelli sul suolo marziano (fonte: NASA/JPL-Caltech/University of Arizona Description)

I resti del lander della missione ExoMars, Schiaparelli, sono stati fotografati in alta risoluzione dalla sonda Mro (Mars Reconnaissance Orbiter) della Nasa. Lo rende noto l'Agenzia Spaziale Europea (Esa).

L'immagine, scattata lo scorso 25 ottobre grazie alla fotocamera Hirise, mostra ''i dettagli del cratere e del paracadute, attaccato allo scudo posteriore'', racconta Paolo Ferri, responsabile delle operazioni di volo delle missioni dell'Esa. ''Le dimensioni del cratere sono di circa 2,5 metri, compatibili con le stime iniziali'', spiega l'esperto. ''C'è poi un terzo oggetto che sembrerebbe lo scudo termico: è distante circa un chilometro''.

Nella foto si intravedono anche elementi misteriosi, ''come alcuni puntini bianchi - spiega Ferri - che potrebbero essere detriti dispersi sul suolo in seguito all'esplosione del veicolo. Misteriosa anche la striscia scura vicino al cratere''. E' probabile però che questi segni siano imperfezioni dell'immagine: per risolvere l'enigma, bisognerà attendere nuove immagini scattate da altre angolazioni.

''Gli elementi misteriosi potrebbero essere artefatti, ossia frutto di disturbi elettronici'', spiega Paolo Ferri. ''Per vedere se sono oggetti reali o meno - prosegue - basterà scattare altre foto da punti di vista diversi''.  A farlo sarà ancora una volta la sonda Mro della Nasa, il vero 'detective' spaziale in grado di aiutare i tecnici dell'Esa a risolvere il mistero dello schianto di Schiaparelli.
Già una settimana fa aveva fornito le primissime immagini del sito dell'impatto, dove il cratere e il paracadute apparivano ancora come piccole macchie scure e confuse.
Nell'attesa di nuove immagini ad alta risoluzione, che dovrebbero arrivare nei prossimi giorni, ''la task force degli esperti continua a lavorare'', precisa Ferri. ''Tutte le indagini sono ancora a livello preliminare e in questo momento è impossibile trarre conclusioni. Si lavora con l'obiettivo di mettere a punto il rapporto finale entro metà novembre''.

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