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Exomars, i sei minuti senza fiato della discesa su Marte

Gli strumenti dello Schiaparelli attivi per catturare dati

19 ottobre, 10:44
Ricostruzione grafica della discesa di Schiaparelli su Marte (fonte: ESA/ATG medialab) Ricostruzione grafica della discesa di Schiaparelli su Marte (fonte: ESA/ATG medialab)

Saranno 353 secondi con il fiato sospeso: la storica discesa del lander europeo Schiaparelli su Marte durerà poco meno di 6 minuti. Momenti 'interminabili' in cui dovrà rallentare da una velocità di 21.000 chilometri orari fino a posarsi sul suolo marziano.

L'ingresso nell'atmosfera marziana inizierà a un'altezza di 121 chilometri, quando il lander avrà ancora una velocità molto elevata, e a rallentarne la corsa sarà in questa prima fase sarà il grande scudo termico, dal diametro di tre metri. A causa dell'attrito con l'aria raggiungerà una temperatura di 1.500 gradi.

Dopo 3 minuti e 21 secondi, quando Schiaparelli sarà a 11 chilometri dalla superficie del pianeta rosso, si aprirà il paracadute e la velocità di discesa scenderà a 1.650 chilometri orari. Pochi secondi dopo lo scudo termico si staccherà e a bordo del lander si accenderà l'altimetro radar che permetterà di misurare con precisione la distanza dal suolo e la velocità di discesa. Informazioni cruciali per passare alla fase più complessa.

A 322 secondi dall'ingresso nell'atmosfera, a un'altezza di circa 1.100 metri, Schiaparelli sgancerà il paracadute e un secondo dopo accenderà i retrorazzi che controlleranno l'ultima parte della discesa, nella quale rallenterà ulteriormente da 270 a 7 chilometri orari. Arrivato ad appena 2 metri dalla superficie, i motori si spegneranno e il lander cadrà al suolo.

L'impatto sarà assorbito da una speciale struttura deformabile che si trova alla sua base. Schiaparelli si poggerà in una regione pianeggiante chiamata Meridiani Planum e la discesa sarà completamente automatizzata. L'obiettivo principale del lander è raccogliere, anche durante la discesa, preziosi dati sui venti e l'atmosfera marziani.

Il lander sarà operativo solo per pochi giorni: potrà sfruttare solo l'energia accumulata nelle batterie, ma avrà comunque il tempo di raccogliere dati scientifici importanti, come la prima misura del campo elettrico della superficie del pianeta. I dati saranno fondamentali per la prossima fase della missione ExoMars, che nel 2020 prevede l'invio di un rover con una trivella costruita in Italia e in grado di perforare il suolo fino due metri di profondità, in cerca di tracce di vita.

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