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La sonda Rosetta ha toccato la cometa, addio per sempre

Si conclude una missione da record

01 ottobre, 15:30
La sonda Rosetta in rotta di collisione verso la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko (fonte: ESA/ATG medialab/Rosetta/Navcam) La sonda Rosetta in rotta di collisione verso la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko (fonte: ESA/ATG medialab/Rosetta/Navcam)

La sonda Rosetta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) ha toccato il suolo della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Subito, come previsto, il computer di bordo e tutti gli strumenti si sono spenti, dopo avere inviato a Terra le immagini più ravvicinate mai viste del suolo della cometa. Rosetta ha inviato anche dati su gas e polveri vicini al suolo, che potrebbero contenere informazioni preziose per ricostruire le origini del del Sistema Solare e, forse, per scoprire molecole alla base dei mattoni della vita.

"Come accade in ogni manovra, c'è stata solo qualche piccola variazione, che ha portato la sonda Rosetta ad atterrare 90 secondi prima del previsto e a 44 metri di distanza dal punto individuato".



Le prime immagini ravvicinate della cometa
Durante la disceda la sonda Rosetta ha inviato a Terra le immagini ravvicinate della cometa. Ha cominciato a scattate quando si trovava a poco meno di 9 chilometri dalla superficie. Mai prima d'ora una cometa era stata fotografata a una distanza così piccola. "Le foto sono arrivate in tempo reale e subito sono state analizzate dai tecnici", ha detto il direttore delle operazioni spaziali della missione, Paolo Ferri. In queste ultime ore della missione Rosetta è stata programmata per inviare immagini e dati in tempo reale nel centro di controllo dell'Esa che si trova in Germania, a Dramstadt.

Al momento dell'impatto, avvenuto come previsto alle 13,20 italiane, il computer di bordo della sonda si è spento automaticamente e per sempre. Nelle ultime ore della sua discesa, quindi, Rosetta ha fatto una corsa contro il tempo, cruciale per fornire informazioni, attese dai ricercatori di tutto il mondo, sulla composizione di gas e polveri sul suolo della cometa.



Grazie Rosetta!, dal direttore generale dell'Esa
"Grazie Rosetta e grazie Philae!": il direttore generale dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), Johann-Dietrich Woerner, ha salutato così la missione della prima sonda che si sia mai avvicinata tanto a una cometa e quella del lander che l'ha accompagnata per dieci anni attraverso il Sistema Solare e che nel novembre 2015 l'ha salutata per posarsi sul nucleo della cometa. "La missione Rosetta è incredibile, perfetta in ogni momento saliente della sua storia: ben fatto Philae, ben fatto Rosetta", ha detto ancora Woerner. "Da Rosetta abbiamo avuto dati scientifici fantastici e informazioni preziose sul Sistema Solare".

 

 

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