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Per la prima volta una donna Capo Gabinetto dell'Esa

Elena Grifoni Winters, è anche la prima italiana

26 giugno, 10:29
Elena Grifoni Winters Elena Grifoni Winters

Per la prima volta nella storia dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) una donna è stata nominata Capo di Gabinetto del direttore generale: è Elena Grifoni Winters ed è anche la prima italiana ad avere questo incarico. Tra i suoi compiti c'è anche quello di Segretario del Consiglio dell'Esa per conto del direttore generale, Jan Woerner.

La scelta di una donna e di un'italiana come Capo Gabinetto dell'Esa "mi ha fatto piacere", ha detto all'ANSA Elena Grifoni Winters. E' anche un incarico, ha aggiunto, "del quale sento molto forte la responsabilità. Sono arrivata a questo risultato grazie al forte supporto che ho avuto in Italia", ha rilevato riferendosi al ministero per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca e all'Agenzia Spaziale Italiana (Asi).

Complimenti dal ministro per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca, Stefania Giannini al nuovo Capo di Gabinetto dell'Agenzia spaziale europea (Esa). In un tweet il ministro ha scritto: "per la prima volta Capo Gabinetto donna a Esa. Congratulazioni a Elena Grifoni Winters prima italiana ad avere incarico".

Nata a Pisa, dove si è laureata in Matematica, dal 1987 Elena Grifoni Winters lavora per l'Esa, prima come Software e poi System Engineer presso il Centro Scientifico e tecnologico che si trova in Olanda (Estec) e poi come Liaison System Engineer presso la Nasa a Washington e a Houston. Rientrata in Europa, ha gestito il programma di Educazione e comunicazione e l'ufficio di strategie del Direttorato del Volo umano. Dal 2007 è stata responsabile della relazioni istituzionali e internazionale del direttorato del Volo umano nella sede centrale dell'Esa a Parigi.

E' indubbiamente un incarico delicato, che arriva in un momento di grandi cambiamenti in Europa, a partire dalla Brexit. "La scelta del Regno Unito di uscire dall'Unione Europea è un suo diritto e l'Esa non entra nel merito delle scelte politiche di un Paese", ha osservato. "E' un fatto - ha osservato - che la Gran Bretagna è un Paese molto importante per l'Esa: è stata fra i Paesi fondatori ed è il quarto contributore", dopo Germania, Francia e Italia. Il primo astronauta britannico, Tim Peake, è appena rientrato a Terra da una missione di sei messi sulla Stazione Spaziale e continuerà a far parte a tutti gli effetti del corpo astronauti europeo. D'altro canto, ha osservato, "nell'Esa ci sono Paesi che non fanno parte dell'Unione Europea, come Norvegia e Svizzera e che partecipano ai programmi, compresi quelli finanziati dall'Unione Europea".

La politica spaziale europea continua perciò a guardare avanti perchè sono in vista scelte decisive, come quella di restare o meno sulla Stazione Spaziale Internazionale fino al 2024 (attualmente l'impegno dell'Esa è previsto fino al 2020): sarà questo uno dei temi principali della prossima Conferenza ministeriale dell'Esa in programma il 2 dicembre. "Sarà sul tavolo l'intero spettro dei programmi dell'Esa, da quelli obbligatori a quelli scientifici, dall'esplorazione ai lanciatori. Alcuni - ha spiegato - avranno un peso più importante perchè richiedono finanziamenti maggiori, come la decisione di restare sulla Stazione Spaziale fino al 2024. Un altro programma molto importante è ExoMars e poi discuterà dei programmi di osservazione della Terra nella loro globalità".

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