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E' nata l'internet dello spazio

Per esplorazioni future, primo nodo sulla Stazione Spaziale

23 giugno, 20:48
E' nata la prima rete internet dello spazio E' nata la prima rete internet dello spazio

E' nata la prima rete internet dello spazio, un sistema di collegamento dati innovativo capace di mettere in comunicazione satelliti e missioni distribuite nell'intero Sistema Solare. La prima 'pietra' è stata posata dalla Nasa sulla Stazione Spaziale Internazionale (Iss) e sarà la base delle comunicazioni con le future colonie umane.

Dialogare con una sonda in orbita attorno a Plutone oppure un rover sulle lune di Saturno può essere un compito estremamente complicato a causa di continue interruzioni del segnale, disturbi dovuti al vento solare oppure al transito di un pianeta che 'oscura' la comunicazione. Per risolvere il problema, anche in vista del sempre maggiore affollamento dello spazio interplanetario, la Nasa ha creato una nuova rete di comunicazioni basata su un protocollo innovativo. Per garantire che le comunicazioni di una sonda riescano sempre ad arrivare a destinazione la nuova rete spezzetta il segnale in tanti pacchetti indipendenti di dati che vengono riassemblati quando arrivano a destinazione. Una tecnologia detta Dtn (Delay/Disruption Tolerant Networking) simile a quella dei popolari BitTorrent e sviluppata con le maggiori istituzioni mondiali responsabili della creazione di Internet.

Nello spazio le comunicazioni dirette non sono sempre possibili e spesso bisogna attendere di avere una 'finestra' di comunicazione che può essere anche molto ridotta. Con il nuovo metodo il problema viene invece aggirato perché, anche quando non è possibile dialogare in modo diretto con la Terra, i dati vengono inviati al nodo più vicino, ad esempio una sonda in orbita su un altro pianeta. Una volta ricevuto i dati, la sonda li immagazzina aspettando di trovare un altro nodo disponibile che a sua volta li riceve e li rimanda. Si crea così una rete su cui rimbalzano i dati fino a portarli a destinazione. La rete ha per ora un solo nodo, istallato sulla Iss, ma si prevede di trasformare le future missioni planetarie in altri nodi così da avere una vera rete. 

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