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Caccia aperta al pianeta 9, ai confini del Sistema Solare

Nuovi indizi sul legame con l'estinzione dei dinosauri

31 marzo, 19:34
Rappresentazione artistica dell'ipotetico nono pianeta del Sistema Solare (fonte: Tomruen, nagualdesign; background taken from File:ESO - Milky Way.jpg) Rappresentazione artistica dell'ipotetico nono pianeta del Sistema Solare (fonte: Tomruen, nagualdesign; background taken from File:ESO - Milky Way.jpg)

Si fa sempre più animata la caccia al misterioso nono pianeta che potrebbe trovarsi ai confini del Sistema Solare: tra nuovi indizi, che sembrerebbero confermarne l'esistenza, e vecchie teorie, che lo vorrebbero responsabile perfino dell'estinzione dei dinosauri, il 'pianeta X' continua a far parlare di sé sui media di tutto il mondo, dividendo la comunità scientifica.

A riaccendere la curiosità è stato un tweet di Mike Brown, il ricercatore dell'Istituto Californiano di Tecnologia (Caltech) che lo scorso gennaio ha pubblicato i calcoli teorici che indicherebbero la presenza di un grande corpo celeste ai confini del Sistema solare, delle dimensioni di Nettuno e con una massa pari a 10 volte quella della Terra.
Nel suo tweet, Brown chiama a raccolta tutti i 'fan del nono pianeta' e annuncia la scoperta fatta da una collega canadese di un settimo oggetto celeste che si trova oltre Nettuno, nella fascia di Kuiper, e che avrebbe un'orbita anomala, proprio come i sei corpi al centro della ricerca pubblicata a gennaio.

Un nuovo indizio, dunque, che sembrerebbe confermare la presenza del pianeta X. Il condizionale però è d'obbligo, perché ancora non ci sono prove solide, come spiega Giovanni Valsecchi dell'Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziale dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Iaps-Inaf). ''L'ipotesi del nono pianeta si basa su un numero esiguo di corpi celesti, sei o sette, di cui conosciamo poco: ricostruire la loro orbita con i dati che abbiamo oggi comporta un enorme margine di errore''. Per risolvere il mistero ''bisognerebbe osservare direttamente il nono pianeta - spiega Valsecchi - ma è come cercare un ago nel pagliaio: lento nel movimento e poco luminoso, si potrebbe confondere in mezzo ad un miliardo di stelle''.

Alla luce di queste considerazioni, sembra ancora più improbabile l'ipotesi avanzata da Daniel Whitmire dell'Università dell'Arkansas, che vorrebbe il nono pianeta responsabile delle estinzioni di massa sulla Terra. Dire che il pianeta è il 'disturbatore' che causa periodiche piogge di comete all'interno del Sistema solare è azzardato, sottolinea Valsecchi, ''anche perché la tempistica dedotta con grande incertezza dai crateri sulla Terra non coincide con la periodicità del pianeta''.

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